Cantieri per cinquanta milioni di euro già operativi, un piano triennale che ne prevede altri settanta e una strategia che spazia dal welfare alla rivoluzione digitale del turismo. Sono questi i pilastri del progetto “Riccione cambia – Costruiamola insieme”, il ciclo di incontri pubblici che porterà la giunta comunale a diretto contatto con i residenti di tutte le zone della città. Si parte martedì prossimo, 3 febbraio, per un tour che intende trasformare la partecipazione cittadina da slogan a metodo di governo.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Daniela Angelini, nasce con l’obiettivo di condividere con la cittadinanza le trasformazioni urbane in atto e quelle future. Il primo appuntamento è fissato alle ore 21 al Centro di quartiere di viale Sicilia, dove si parlerà delle priorità per le zone Abissinia, Fontanelle e Villa Alta.
Al centro del dibattito ci sarà innanzitutto la “ciccia” dei lavori pubblici. L’amministrazione presenterà lo stato di avanzamento di 15 cantieri strategici attualmente aperti, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro. Tra questi figurano opere attese da anni come il nuovo Spazio Tondelli, il museo all’ex fornace, l’hub giovanile all’ex mattatoio e il restyling del Lungomare del sole. Ma lo sguardo è rivolto soprattutto al triennio 2026-2028, periodo in cui sono previsti ulteriori investimenti per 70 milioni. Solo per l’anno in corso, le risorse impegnate sfiorano i 30 milioni e serviranno per realizzare infrastrutture cruciali come il nuovo ponte sul Marano, la rotatoria di viale Gradara e la trasformazione “green” di piazzale Ceccarini.
Non solo cemento e asfalto, però. Il patto con la città passa anche attraverso un bilancio che punta sull’equità. La giunta ha confermato il blocco dei tributi per il 2026 e un taglio graduale dell’addizionale Irpef, finanziando i servizi attraverso il recupero dell’evasione fiscale. Sul fronte sociale, l’investimento tocca la cifra record di 12 milioni di euro. “Non lasciare indietro nessuno”, questo il mantra ribadito dall’amministrazione, che si traduce in progetti per l’autonomia degli anziani e disabili, come alla Residenza Pullè, e nell’abbattimento delle rette dei nidi. A garantire la tranquillità dei quartieri ci penserà la nuova Polizia di comunità, con un modello di sorveglianza attivo 24 ore su 24.
Spazio anche alle strategie economiche, con il turismo che resta il motore trainante. La nascita della Dmo (Destination Marketing Organization) segna un cambio di passo nella gestione della destinazione, unendo pubblico e privato sotto una regia unica supportata dall’intelligenza artificiale per intercettare i nuovi flussi internazionali. Il tutto in una cornice di sostenibilità ambientale, definita dai nuovi strumenti urbanistici (Pug e Pums) e dal Piano del verde, che incentiva le Comunità energetiche rinnovabili per abbattere i costi in bolletta.
Il calendario degli incontri proseguirà serrato fino a primavera inoltrata. Dopo l’esordio di martedì, il tour toccherà San Lorenzo e Punta dell’Est (10 febbraio), Marano e Spontricciolo (26 febbraio), per poi passare ai Tre Villaggi, Riccione 2 e Raibano (12 marzo) e alla zona Alba, Centro e Porto (19 marzo). La chiusura è prevista per giovedì 9 aprile al Centro della Pesa, dedicato al quartiere Paese.











