Cronaca. Hate speech e minacce di morte contro Arcigay Rimini: insulti omofobi prima del convegno sulla salute

La vigilia di un appuntamento dedicato alla prevenzione medica si è trasformata in un caso di violenza digitale a Rimini. Nella giornata di ieri, 29 gennaio, la pagina social di Arcigay Rimini è stata presa d’assalto da un’ondata di commenti discriminatori e minacce gravissime, scatenate dalla promozione di un incontro pubblico su vaccini e salute organizzato in collaborazione con i medici dell’Ausl e il Centro antidiscriminazioni territoriale. Tra i numerosi messaggi carichi di ferocia, alcuni utenti sono arrivati a invocare che i membri dell’associazione venissero arsi vivi, delineando un clima di estrema ostilità omofoba.

Nonostante la gravità degli attacchi, l’associazione ha confermato che non intende indietreggiare. Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, ha ribadito con fermezza la volontà di confermare l’evento, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un momento informativo di grande valore sociale, pensato per l’intera cittadinanza e non esclusivamente per la comunità LGBTQIA+. Secondo Tonti, la rilevanza pubblica del tema della salute deve prevalere sui tentativi di intimidazione, rendendo l’incontro aperto e accessibile a tutti i cittadini interessati.

La vicenda potrebbe ora spostarsi dalle piattaforme social alle aule di tribunale. L’associazione sta infatti analizzando i contenuti pubblicati dai cosiddetti leoni da tastiera per valutare l’avvio di azioni legali. Il presidente Tonti ha spiegato che l’odio manifestato in queste ore supera ampiamente i confini del diritto di critica e non può essere in alcun modo giustificato. Per questo motivo, Arcigay sta valutando la presentazione di una querela formale, ribadendo che l’associazione proseguirà le proprie attività senza farsi condizionare dalla paura.