L’Unione Europea accorcia le distanze con il territorio romagnolo attraverso un nuovo sistema capillare di informazione e formazione. È quanto emerso dall’incontro di coordinamento del Centro Europe Direct della Romagna, svoltosi venerdì scorso nella Sala Consiliare del Comune di Ravenna, che ha sancito l’avvio operativo di un progetto destinato a durare fino al 2030.
In un comunicato diffuso dal Comune di Forlì, viene dettagliata la strategia che trasformerà il Centro in un presidio diffuso: non più solo un punto di riferimento centrale, ma una vera e propria rete strutturata. Il progetto, già avviato nel 2021 e ora riconfermato dalla Commissione Europea per il quinquennio 2026-2030, prevede infatti l’attivazione di dieci “antenne” territoriali oltre al centro nevralgico di Ravenna. L’obiettivo è rendere le opportunità, i bandi e le tematiche comunitarie accessibili a tutti i cittadini, investendo in modo particolare sull’educazione nelle scuole e sul coinvolgimento delle giovani generazioni.
Al tavolo di lavoro hanno partecipato rappresentanti istituzionali di tutta la Romagna, a testimonianza della trasversalità dell’iniziativa. Per l’area ravennate erano presenti l’assessora Barbara Monti, la presidente della Provincia e sindaca di Russi Valentina Palli, oltre a delegati della Bassa Romagna, Faenza e Cervia. La rete sovralocale ha visto la partecipazione attiva di Forlì e Cesena, rappresentate rispettivamente dalle assessore Paola Casara e Giorgia Macrelli, insieme a Bruno Biserni del GAL L’Altra Romagna. A completare il quadro, l’assessora di Rimini Valentina Ridolfi e il presidente del Consiglio comunale di Cattolica, Alessandro Montanari.
La nuova configurazione punta a creare comunità attive, coinvolgendo non solo le istituzioni ma anche attivisti e realtà locali. Una sinergia che ha già prodotto il primo appuntamento in calendario. “Oggi abbiamo confermato un impegno e un percorso di collaborazione territoriale improntato alle tematiche europee”, ha dichiarato Barbara Monti, assessora alle Politiche europee del Comune di Ravenna. “Ci siamo confrontati sulle modalità del lavoro di rete e ci siamo già dati un primo obiettivo concreto, l’organizzazione di un ‘Maggio europeo’, diffuso in tutta la Romagna con eventi e iniziative di divulgazione e informazione su ciò che l’Unione europea rappresenta e realizza per la nostra comunità”.











