Rimini, spettro chiusura per le ex Ogr: proclamato lo sciopero dei ferrovieri, corteo verso la Prefettura

Venti di crisi soffiano sullo storico stabilimento ferroviario di Rimini. Il futuro delle Officine Manutenzione Ciclica Locomotive (ex Ogr) appare sempre più incerto, tanto da spingere le organizzazioni sindacali a dichiarare lo stato di agitazione. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Orsa Emilia-Romagna hanno annunciato ufficialmente uno sciopero di otto ore per la giornata di giovedì prossimo, 5 febbraio.

Al centro della vertenza c’è il timore concreto di una dismissione progressiva dell’impianto. Secondo le rappresentanze dei lavoratori, il confronto con Trenitalia ha delineato uno scenario allarmante: il sito riminese rischierebbe di essere tagliato fuori dalla rete manutentiva nazionale, nonostante le promesse passate. I sindacati denunciano il mancato rispetto degli accordi istituzionali che prevedevano investimenti, nuove assunzioni e la trasformazione dell’officina in un hub nazionale dedicato ai treni turistici. Al contrario, si prospetta una drastica riduzione dei carichi di lavoro che minaccia la sopravvivenza stessa della struttura e l’occupazione sul territorio.

La mobilitazione entrerà nel vivo giovedì mattina. Oltre all’astensione dal lavoro, è previsto un presidio a partire dalle ore 9.00 davanti ai cancelli di viale Tripoli 189, aperto alla solidarietà della cittadinanza. Successivamente, i lavoratori si muoveranno in corteo pacifico diretti verso l’Ufficio Territoriale del Governo. L’obiettivo è ottenere un incontro con il Prefetto per esporre le criticità della vertenza e sollecitare un intervento deciso delle istituzioni affinché Trenitalia rispetti gli impegni presi.