Cronaca. Cesena, “Mi hai urtato l’auto”: tenta di spillare 20 euro per un danno inesistente, ma la vittima non ci casca

Una domenica mattina di shopping stava per trasformarsi in una sgradevole disavventura per una giovane automobilista cesenate, finita nel mirino di un truffatore nella zona commerciale della città. L’episodio si è verificato ieri mattina nell’area di via Quinto Bucci, nota per la presenza di concessionarie e negozi, dove la prontezza di spirito della vittima ha permesso di sventare il tentativo di raggiro.

La dinamica ricalca un copione purtroppo noto, seppur con qualche variazione improvvisata. Dopo aver parcheggiato la propria vettura per recarsi in un punto vendita di giocattoli, la ragazza è stata aggredita verbalmente da un uomo anziano. Il soggetto ha iniziato a inveire, sostenendo falsamente che la giovane avesse urtato il suo veicolo durante la manovra. Per rendere la scena più credibile e mettere pressione alla malcapitata, l’uomo ha estratto il cellulare scattando foto alla targa dell’auto e minacciando di trascinarla in tribunale per ottenere un risarcimento.

La conducente, certa di non aver commesso alcuna imprudenza, non si è lasciata intimidire dalla sceneggiata. Anzi, ha reagito con fermezza informando l’interlocutore che avrebbe immediatamente contattato la Polizia per i rilievi del caso e provvedendo a sua volta a fotografare il presunto danneggiato per avere una prova della sua identità.

Di fronte alla determinazione della donna e alla concreta prospettiva dell’arrivo delle forze dell’ordine, l’atteggiamento dell’anziano è mutato radicalmente. Abbandonati i toni minacciosi e le vie legali, l’uomo ha tentato la carta della pietà, confessando di essere a corto di liquidità e proponendo di “chiudere la faccenda” bonariamente e subito in cambio di una banconota da 20 euro. Una richiesta che ha definitivamente svelato la natura truffaldina dell’approccio. La ragazza ha respinto categoricamente l’offerta, intimando all’uomo di cancellare le foto e allontanandosi, confermando ancora una volta che la difesa migliore in questi casi è non cedere mai al pagamento in contanti e allertare subito il 112.