Si è conclusa nel territorio riminese la latitanza di un uomo di 57 anni, finito in manette nei giorni scorsi a seguito di un’operazione condotta dai carabinieri. Il soggetto, un cittadino italiano già ampiamente noto agli archivi delle forze dell’ordine, era destinatario di un provvedimento di ripristino della carcerazione spiccato dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna. La cattura mette un punto definitivo a una lunga serie di pendenze giudiziarie che l’uomo aveva accumulato nell’arco di un intero decennio.
L’arresto odierno scaturisce da un meticoloso calcolo delle pene residue operato dalla Procura Generale di Bologna. La somma delle condanne definitive riguarda una serie di illeciti perpetrati tra il 2011 e il 2017, distribuiti tra le province di Rimini e Forlì-Cesena. Nello specifico, il 57enne è stato riconosciuto colpevole di reati di natura finanziaria e predatoria, tra cui figurano la bancarotta fraudolenta, l’omessa dichiarazione dei redditi e il furto. Queste diverse sentenze sono state ora accorpate in un unico cumulo di pena, che impone al condannato di scontare un periodo complessivo di quattro anni, sei mesi e 28 giorni di reclusione.
La localizzazione dell’uomo è avvenuta all’interno di un’abitazione situata nella zona del Riminese, dove i militari sono riusciti a individuarlo e a notificare l’ordine di carcerazione. Dopo le procedure standard di identificazione e il fotosegnalamento, i Carabinieri hanno provveduto al trasferimento del detenuto presso la Casa Circondariale di Forlì. Qui l’uomo rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’espiazione della pena stabilita, chiudendo così un capitolo giudiziario aperto ormai da quindici anni.











