San Marino. Il trenino come investimento di visibilità: costi, ritorni e un passo alla volta … di Ass. trenino bianco azzurro

Articolo: ”Illustri, permettetemi un paio di considerazioni.

I 100 metri (in realtà 140, ma l’errore di metratura — sempre in difetto — persiste da mesi negli uffici competenti), pur con tutti i pro e i contro del caso, non sono soldi buttati nel senso di “fondo perduto”.

Il treno in piazzale sarebbe un vero biglietto da visita, oltre che uno strumento pubblicitario: sarebbe visibile, cosa che oggi non è. Come già scritto tempo fa in altri post, con i moderni social la visione di un’immagine o di un video arriva rapidamente a centinaia o migliaia di persone, amplificando in breve tempo la visibilità e il ritorno pubblicitario. Poi, naturalmente, spetta alla strategia di comunicazione e all’operatività fare il resto.

Per arrivare a Borgo, magari… ma un passo alla volta: da qualche parte si deve pur iniziare. Certo, se l’intervento fosse stato fatto dieci anni fa, il costo sarebbe stato inferiore.

Su via Napoleone, una battuta con accenno storico: fino agli anni ’60 circa via Napoleone non esisteva, perché era un percorso ferroviario. Qualora si ricreasse la ferrovia, resterebbe comunque un tracciato “tramviario” e stradale, e l’assetto complessivo non cambierebbe in modo sostanziale.”