Riccione, sicurezza: Paolini (FdI) incontra la sindaca Angelini e porta il dossier caserma a Roma

Un patto istituzionale che supera gli steccati di partito per sbloccare l’annosa questione della nuova caserma dei Carabinieri e garantire presidi di legalità più efficienti sul territorio. È questo il risultato del faccia a faccia avvenuto ieri pomeriggio tra Stefano Paolini, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini. Un incontro definito “sereno e costruttivo” in una nota diffusa dallo stesso esponente di FdI, durante il quale è stato consegnato un fascicolo tecnico destinato ai tavoli ministeriali della Capitale.

L’obiettivo è chiaro: sfruttare la filiera politica che lega l’opposizione locale al governo nazionale per accelerare i tempi su un’infrastruttura ritenuta vitale per la Perla Verde. “Nel corso del confronto ho acquisito un dossier dettagliato che, tramite le nostre parlamentari del territorio, porterò a Roma affinché le istanze sulla caserma possano essere valutate a livello nazionale e trovare risposte concrete”, dichiara Paolini nel comunicato.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia rivendica il suo ruolo di “ponte” tra l’amministrazione comunale e l’esecutivo centrale, sottolineando un vantaggio strategico rispetto alla giunta locale. “Pur ricoprendo a Riccione il ruolo di consigliere di minoranza, a livello nazionale faccio parte della maggioranza di governo”, spiega Paolini, evidenziando come questa condizione gli permetta di svolgere un collegamento istituzionale diretto. Una possibilità che, secondo l’esponente di destra, risulta “più difficile per chi nella capitale non ha referenti governativi come succede per il centrosinistra locale”.

Al di là delle schermaglie politiche, il focus resta la sicurezza, tema tornato prepotentemente d’attualità dopo recenti fatti di cronaca. Paolini cita esplicitamente un grave episodio avvenuto di recente: “Episodi come quello in cui un militare della Guardia di Finanza è stato colpito alla schiena dimostrano quanto sia fondamentale investire su strutture adeguate, presidi efficienti e maggiore tutela per chi ogni giorno garantisce legalità”.

La volontà espressa è quella di un lavoro sinergico, dove “Riccione viene prima di tutto, al di là dei ruoli e delle appartenenze politiche”. Paolini assicura che il suo gruppo resterà vigile affinché il percorso avviato con la consegna del dossier si concluda “presto e bene”, offrendo alle forze dell’ordine le condizioni operative necessarie per proteggere la città.