San Marino, demografia ed economia: la popolazione cresce grazie agli immigrati. Record di lavoratori frontalieri

Una Repubblica che cresce nei numeri ma che deve fare i conti con un inverno demografico ancora rigido, compensato solo dal costante afflusso di nuovi residenti e dal contributo vitale dei lavoratori oltre confine. È questo il ritratto di San Marino che emerge dall’ultimo bollettino di statistica relativo al quarto trimestre 2025. In un comunicato diffuso oggi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, i dati mostrano una popolazione residente che a fine anno ha raggiunto le 34.172 unità, con un incremento di 127 persone. Un aumento, tuttavia, figlio esclusivamente dei flussi migratori, poiché il saldo naturale tra nascite e decessi resta in profondo rosso.

Sul fronte demografico, nonostante un leggero aumento delle nascite (166 nel 2025), il divario con i decessi (277) rimane ampio, fissando il saldo naturale a un negativo di 111 unità, un dato che non vede il segno più dal lontano 2016. A cambiare è anche il volto sociale del Titano: i cittadini sammarinesi diminuiscono di 50 unità, mentre crescono i residenti di altre nazionalità, in particolare quella italiana (+185 persone), con molti nuovi arrivi dalla provincia di Rimini. Anche la struttura dei nuclei familiari si trasforma, diventando sempre più piccola: la media scende a 2,24 componenti, con un boom delle famiglie composte da una sola persona. Tra i nuovi nati, Edoardo si conferma il nome più scelto per i maschi, mentre per le bambine spiccano Bianca, Camilla, Emma e Matilde.

L’economia, invece, mostra segnali di notevole resilienza. Al 31 dicembre 2025 le imprese operanti in Repubblica sono 5.318, con una crescita dell’1,4% trainata soprattutto dai settori dei servizi, delle attività finanziarie e della sanità. Se il manifatturiero perde qualche unità produttiva, continua però a crescere nel numero dei dipendenti insieme al commercio. In questo scenario, il ruolo dei frontalieri diventa sempre più centrale: sono quasi 8.700 i lavoratori che ogni giorno varcano il confine, un aumento del 5,7% in un solo anno che li porta a rappresentare il 37,9% della forza lavoro dipendente totale. “L’incremento dei lavoratori frontalieri non accenna a diminuire e contribuisce in maniera sempre più rilevante a sostenere il buon funzionamento del settore privato”, annotano i tecnici della Statistica.

Il mercato del lavoro sammarinese, infatti, gode di ottima salute se confrontato con il panorama internazionale. Nonostante un lieve aumento dei disoccupati a fine anno, il tasso di disoccupazione in senso stretto si attesta su un bassissimo 2,52%. Segnali incoraggianti arrivano anche dal turismo, che ha chiuso il 2025 con oltre 2,1 milioni di visitatori (+2%). Infine, lo sguardo al futuro passa anche dalla mobilità sostenibile: nel settore trasporti si registra una netta svolta nelle scelte dei sammarinesi, con un saldo positivo di 197 nuove auto ibride o elettriche a fronte di un crollo delle immatricolazioni di veicoli a benzina e gasolio.