Riccione, in arrivo la telefonata del sindaco: sabato il test del nuovo sistema di allerta

Sarà un messaggio vocale registrato dal primo cittadino a segnare, il prossimo sabato 7 febbraio, il test inaugurale del nuovo servizio di allertamento per la popolazione. L’iniziativa, denominata “Alert System”, coinvolgerà il comune di Riccione insieme a quelli di Cattolica, Coriano, Misano Adriatico e San Giovanni in Marignano. L’obiettivo è verificare il funzionamento di uno strumento pensato per comunicare in modo rapido e diretto eventuali emergenze di protezione civile ai cittadini.

L’appuntamento per la cosiddetta “telefonata zero” è fissato per le ore 12:30 di sabato. In quel momento, i residenti che si sono registrati al servizio riceveranno una chiamata contenente un messaggio vocale del proprio sindaco. Si tratterà di una prova generale per mettere a punto il sistema prima del suo effettivo impiego in caso di allerte meteo, chiusura di scuole o altre situazioni di potenziale rischio.

Le amministrazioni comunali coinvolte sottolineano che l’adesione al servizio è su base volontaria e gratuita. Per poter ricevere le comunicazioni di emergenza, è indispensabile registrarsi. I cittadini possono farlo compilando l’apposito modulo disponibile online sui siti istituzionali, recandosi di persona presso gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP), oppure scaricando l’applicazione gratuita “Alert System” per smartphone.

Per completare la procedura, è previsto un passaggio di verifica: l’utente riceverà una chiamata o un SMS con un codice da inserire per confermare il proprio numero. Le autorità consigliano inoltre di memorizzare in rubrica il numero dal quale arriveranno le allerte per il proprio comune, così da non ignorare le chiamate in caso di emergenza. Per il comune di Riccione, il numero da salvare è lo 05410560023.

Una volta a regime, il sistema permetterà alle autorità di inviare avvisi mirati, utilizzando anche liste geolocalizzate per circoscrivere le comunicazioni a specifiche aree del territorio. Il protocollo prevede che, qualora un utente non risponda alla prima chiamata, il sistema effettui altri due tentativi a distanza di dieci minuti l’uno dall’altro, garantendo la massima capillarità dell’informazione.