Si consuma oggi, martedì 3 febbraio, lo strappo annunciato tra Roberto Vannacci e la Lega. Il generale ha comunicato in via definitiva al leader Matteo Salvini la sua decisione di intraprendere un percorso politico autonomo, che lo vedrà alla guida del suo nuovo movimento, “Futuro Nazionale”. L’annuncio ufficiale dell’addio è atteso nelle prossime ore, proprio per bocca di Salvini, in occasione del Consiglio federale del partito.
La rottura, descritta formalmente come una “separazione consensuale”, arriva dopo un teso faccia a faccia avvenuto ieri tra Vannacci e il segretario leghista. Sebbene dal Carroccio trapeli ancora una minima apertura a una possibile ricucitura, la decisione del generale appare irrevocabile e poggia su divergenze politiche ormai insanabili. Il punto di non ritorno sarebbe stato l’invito, rivolto da Vannacci ai parlamentari, a votare contro la risoluzione sull’Ucraina, ponendosi in netto contrasto con la linea ufficiale del partito che fino a oggi lo vedeva come vicesegretario.
Fino all’ultimo, esponenti di spicco della Lega hanno tentato di scongiurare la scissione. Proprio oggi, in un’intervista, il vicesegretario Claudio Durigon aveva lanciato un appello al generale, definendo ogni opzione alternativa alla permanenza nella Lega come un “regalo alla sinistra” e un “danno per l’Italia”. Il sottosegretario aveva descritto il partito come la casa naturale per un patriota coraggioso come Vannacci, bollando eventuali nuovi progetti come “cespugli di fortuna”.
Nonostante gli appelli e la pressione interna, la volontà di Vannacci di procedere per la sua strada ha prevalso. Il generale aveva già depositato il simbolo di “Futuro Nazionale” lo scorso 24 gennaio, pur negando all’epoca un’imminente rottura. Oggi, invece, nel giorno di una riunione cruciale per il futuro del partito, le strade del generale e della Lega si separano ufficialmente.











