La Romagna e le Marche settentrionali si preparano a una settimana caratterizzata da una spiccata instabilità, dominata da un flusso atlantico che non concederà tregue. Sebbene la pioggia interesserà diffusamente il territorio, le allerte più significative per neve e criticità idrauliche si concentreranno, a partire da domani, prevalentemente sul versante emiliano della regione.
Il quadro meteorologico è destinato a peggiorare nella giornata di domani, mercoledì 4 febbraio. Sono infatti previste precipitazioni diffuse, che potranno generare rapidi innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, con particolare attenzione alle pianure del Bolognese e del Modenese, dove si potrebbero superare le prime soglie di allarme. Nelle aree collinari non si escludono inoltre fenomeni franosi localizzati e ruscellamenti.
Il vero protagonista del maltempo sarà però la neve, che tuttavia interesserà esclusivamente l’Appennino emiliano. Le previsioni indicano precipitazioni nevose a quote comprese tra 500 e 600 metri sui rilievi di Piacenza e Parma, e tra 700 e 800 metri su quelli di Reggio e Modena. Su queste aree sono attesi accumuli al suolo che potrebbero variare dai 5-10 cm delle colline fino ai 20-30 cm sulle cime più alte del settore occidentale.
Questa ondata di maltempo, che si protrarrà con fasi alterne per almeno altri dieci giorni, non porterà però un crollo delle temperature. Le colonnine di mercurio, infatti, si manterranno su valori generalmente superiori alle medie stagionali, regalando solo brevi fasi più fredde ma senza un vero e proprio ritorno del gelo. La settimana si preannuncia quindi umida e piovosa, con solo qualche fugace e breve pausa tra una perturbazione e l’altra.











