San Marino, economia in espansione: occupazione ai massimi e cassa integrazione in calo

San Marino, 3 febbraio 2026 – Il quadro economico sammarinese chiude il 2025 mostrando muscoli e reattività, restituendo l’immagine di un sistema Paese solido, capace non solo di reggere l’urto delle dinamiche internazionali ma di generare nuova ricchezza reale. L’analisi dei dati diffusi oggi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, relativi al quarto trimestre 2025, certifica una traiettoria di sviluppo che vede nel settore privato il vero motore della crescita, sostenuto da una sinergia strategica tra politiche del lavoro e sviluppo industriale.

I numeri descrivono un tessuto produttivo in fermento. Le forze di lavoro complessive sfondano quota 25.000, segnando un incremento su base annua di 442 unità. Un dato che trova la sua conferma più significativa nell’aumento dei lavoratori dipendenti, trainati da un settore privato che da solo ha generato 409 nuovi posti di lavoro negli ultimi dodici mesi. Si tratta di un segnale inequivocabile di fiducia da parte degli imprenditori, che continuano a investire e assumere.

Particolarmente rilevante è la performance qualitativa di questa occupazione. Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, termometro sensibile dello stato di salute delle imprese, ha subito una drastica contrazione: nei primi nove mesi del 2025 l’importo liquidato è sceso del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le aziende, dunque, lavorano a pieno regime, sintomo tangibile di una stabilità operativa.

«Siamo di fronte a indicatori che premiano la stabilità e la visione a lungo termine» osserva Alessandro Bevitori, Segretario di Stato per il Lavoro. «Il dato che più mi preme sottolineare non è solo l’aumento quantitativo degli occupati, che pure tocca livelli record, ma la drastica riduzione della Cassa Integrazione. Meno ammortizzatori significano più ore lavorate, più produttività e, in definitiva, famiglie più serene. Anche il lieve ritocco del tasso di disoccupazione va letto con le lenti della macroeconomia: in un mercato così dinamico, aumenta la popolazione attiva che si affaccia alla ricerca di impiego, attratta proprio dalle opportunità che il nostro sistema sa generare. San Marino si conferma un polo attrattivo capace di competere ad alti livelli».

Sul versante delle imprese, il Titano registra un saldo attivo: al 31 dicembre 2025 operano in Repubblica 5.318 attività, con un incremento di 71 unità rispetto all’anno precedente. L’analisi settoriale rivela una trasformazione interessante del tessuto economico. Se da un lato il manifatturiero vive una fase di consolidamento — con una lieve flessione del numero di licenze a fronte però di un aumento della forza lavoro impiegata (+133 addetti), segno che le aziende si strutturano e diventano più grandi e solide — dall’altro esplodono i servizi avanzati. Il settore “Informazione e Comunicazione” segna un +6,1% nella forza lavoro, testimoniando come la spinta verso l’innovazione stia dando frutti concreti.

Anche il turismo e il commercio confermano il loro ruolo strategico, con quest’ultimo che registra una crescita sia nel numero di imprese (+17) che negli occupati (+97). Un dinamismo che si riflette anche nella mobilità sostenibile, con un balzo in avanti delle immatricolazioni di veicoli ibridi ed elettrici, in perfetta linea con gli obiettivi di transizione ecologica perseguiti dal Governo.

«Numeri che raccontano un sistema imprenditoriale che non si limita a resistere, ma evolve e si specializza» dichiara Rossano Fabbri, Segretario di Stato per l’Industria. «Vedere crescere il numero delle imprese, e contestualmente vederle rafforzarsi in termini di dipendenti, significa che abbiamo creato l’habitat giusto per fare impresa. La tenuta del manifatturiero, che assume nonostante la selezione naturale del mercato, unita all’espansione dei servizi finanziari e tecnologici, dimostra che la diversificazione della nostra economia è ormai un fatto compiuto. Stiamo costruendo un’economia reale, meno volatile e sempre più integrata con le sfide dell’innovazione globale».

Il 2026 si apre dunque con prospettive incoraggianti, supportate da fondamentali economici che evidenziano come la Repubblica di San Marino abbia intrapreso un percorso di crescita organica e strutturale.

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