Cronaca. Mano pesante del Viminale sul tifo nerazzurro: trasferte vietate e restrizioni fino a fine marzo

Il Ministero dell’Interno ha scelto la linea della fermezza in risposta agli incidenti che hanno macchiato l’ultima domenica di campionato. A partire da oggi, martedì 3 febbraio 2026, i sostenitori dell’Inter dovranno fare i conti con un drastico provvedimento restrittivo che li terrà lontani dagli spalti fuori casa per quasi due mesi. La decisione, maturata nelle ultime ore, nasce dalla necessità di tutelare l’ordine pubblico e prevenire nuove derive violente durante le manifestazioni sportive, assicurando che il calendario calcistico possa proseguire senza ulteriori rischi per la sicurezza di atleti e spettatori.

Il cuore del provvedimento affonda le radici nei gravi disordini avvenuti domenica scorsa allo stadio di Cremona. Durante il match tra Cremonese e Inter, la situazione è degenerata quando un tifoso nerazzurro — un uomo residente a Cesena, di origini pugliesi e affiliato all’Inter Club di San Marino — ha scagliato un petardo sul terreno di gioco. L’esplosione ha investito in pieno il portiere della formazione grigiorossa, Emil Audero, rimasto stordito dall’impatto. Un episodio che il Viminale ha giudicato inaccettabile, innescando un blocco delle trasferte che resterà in vigore fino al prossimo 23 marzo 2026.

Le limitazioni non si fermano solo ai viaggi organizzati. Per lo stesso periodo, le autorità hanno imposto il divieto assoluto di vendita dei tagliandi ai residenti in tutta la regione Lombardia per le partite interessate dal provvedimento. Si tratta di una misura preventiva che punta a isolare le frange più turbolente e a garantire che il regolare svolgimento delle gare non venga compromesso da atti simili a quello registrato in terra cremonese. Secondo quanto comunicato ufficialmente dal Ministero, l’obiettivo prioritario resta la salvaguardia della pubblica sicurezza, messa a dura prova dagli ultimi eventi.

Nonostante il rigore della sanzione, è stata prevista un’unica eccezione di rilievo nel calendario delle restrizioni. Il Ministero ha infatti confermato che le misure non saranno applicate in occasione del derby Milan-Inter, in programma per l’8 marzo 2026. Per quella specifica data, i residenti in Lombardia e i sostenitori interisti potranno regolarmente accedere all’impianto, sebbene l’attenzione delle forze dell’ordine resterà massima per evitare che la parentesi di sospensione del divieto possa trasformarsi in un nuovo focolaio di tensioni. La situazione tornerà poi alla normalità solo dopo il 23 marzo, termine ultimo fissato dal decreto ministeriale.