Un lunedì pomeriggio di ordinaria tranquillità si è trasformato in un incubo per una donna di 74 anni residente a Bellaria Monte, vittima di una truffa tanto audace quanto inquietante. Due malviventi, fingendosi militari dell’Arma, sono riusciti a introdursi nell’abitazione della signora e a dileguarsi con un bottino che, oltre a preziosi e denaro, includeva anche delle armi da fuoco. L’episodio, avvenuto intorno alle ore 14:00 di ieri, ha fatto scattare immediatamente le indagini dei Carabinieri, quelli veri, impegnati ora nel dare la caccia ai due impostori che hanno colpito con estrema freddezza.
Il raggiro è iniziato quando i due individui hanno bussato alla porta dell’abitazione della vittima. Con una messinscena studiata nei minimi dettagli, i finti carabinieri hanno accusato la 74enne di essere coinvolta in una serie di furti in appartamento, sostenendo che la sua automobile fosse stata segnalata proprio sui luoghi dei delitti. I truffatori hanno incalzato la donna, facendole credere di essere sospettata di far parte di una banda di ladri e sfruttando la sua confusione per prendere il controllo della situazione. Nonostante i tentativi della signora di discolparsi, i malviventi hanno preteso di visionare i suoi gioielli privati con il pretesto di confrontarli con della presunta refurtiva.
Sotto pressione e intimorita dai modi autoritari dei due uomini, l’anziana ha ceduto, indicando il nascondiglio dei propri oggetti di valore. È bastato un attimo di distrazione perché i complici si impossessassero del contenuto, allontanandosi poi rapidamente con una scusa e scomparendo nel nulla. La scoperta del furto è avvenuta solo nel tardo pomeriggio, quando la vittima si è resa conto dell’accaduto e ha allertato le forze dell’ordine.
Il bilancio del colpo, emerso durante il sopralluogo effettuato successivamente dai militari, è più pesante del previsto. Oltre a diversi oggetti d’oro e a una somma in contanti di circa 500 euro, i ladri hanno sottratto due pistole, di cui una specifica da poligono, che erano custodite insieme ai gioielli. Questo dettaglio trasforma una truffa già odiosa in una questione di sicurezza pubblica ancora più delicata. Attualmente i Carabinieri stanno analizzando ogni elemento utile per risalire all’identità dei due fuggitivi e recuperare le armi rubate.











