Cronaca. Pesaro e provincia, blitz dei Nas nelle macellerie: chiuse due attività tra sporcizia ed escrementi di topi

Tracce di roditori tra i banchi di lavoro, sporcizia diffusa e carne di cui era impossibile ricostruire la provenienza. È un bilancio pesante, definito “particolarmente allarmante” dagli stessi inquirenti, quello emerso dall’ultima ondata di controlli effettuati dai Carabinieri del Nas di Ancona nel settore della lavorazione e vendita di prodotti carnei. L’operazione, coordinata a livello nazionale, ha messo in luce una situazione critica soprattutto nella provincia di Pesaro e Urbino, dove la maggior parte degli esercizi ispezionati è risultata non a norma.

La maglia nera alla provincia

I numeri dell’operazione, svoltasi durante il mese di gennaio ma i cui esiti sono stati resi noti oggi, non lasciano spazio a interpretazioni. Se a livello regionale su 31 attività controllate ne sono state sanzionate 17, nel territorio pesarese la percentuale di irregolarità schizza alle stelle: su 10 ispezioni effettuate in macellerie, salumifici e laboratori, ben 8 hanno evidenziato violazioni. In pratica, l’80% degli esercizi visitati presentava anomalie più o meno gravi.

Chiusure e scarsa igiene

I provvedimenti più severi hanno colpito due attività, per le quali l’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) ha disposto l’immediata sospensione della licenza fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Il caso più grave si è registrato a Vallefoglia: all’interno di un laboratorio di lavorazione carni i militari hanno rinvenuto escrementi di roditori, segno inequivocabile di una contaminazione ambientale pericolosa per la salute pubblica.

Serrande abbassate temporaneamente anche per un esercizio alimentare con banco carni a Urbino, dove le carenze igienico-sanitarie erano tali da non consentire la prosecuzione dell’attività. In entrambi i casi, la riapertura sarà subordinata a una profonda sanificazione e a nuovi controlli da parte delle autorità.

Prodotti ignoti e maxi multe

Non solo sporcizia, ma anche problemi sulla filiera. A Piandimeleto, i Nas hanno posto sotto sequestro 15 chilogrammi di carne in una macelleria: i prodotti erano privi di qualsiasi documentazione utile a tracciarne l’origine o la data di macellazione, rappresentando un potenziale rischio per i consumatori.

Le irregolarità riscontrate, che vanno dalle carenze strutturali al mancato rispetto delle procedure di autocontrollo HACCP, hanno portato a sanzioni amministrative per un totale di 19.500 euro. Le multe singole hanno oscillato tra i mille euro per la scarsa pulizia e i duemila euro per le violazioni sui protocolli di sicurezza interna. I controlli, assicurano dal Comando, proseguiranno serrati anche nelle prossime settimane per garantire la sicurezza sulle tavole dei cittadini.