Cronaca. Fano, base dello spaccio nel garage a Bellocchi: sequestrati 3 chili di droga, tre in carcere

Un duro colpo alla rete dello smercio di stupefacenti locale è stato assestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pesaro e Urbino. I dettagli dell’operazione, emersi nella giornata di ieri, delineano un quadro preoccupante con un garage condominiale trasformato in snodo logistico per la droga. Il bilancio finale parla di tre persone arrestate, due denunciate e un maxi sequestro di oltre tre chilogrammi tra hashish e cocaina.

Il blitz nel box auto

L’intervento, scattato la sera del 30 gennaio nella frazione di Bellocchi, è arrivato al culmine di un attento servizio di osservazione. I militari avevano notato movimenti sospetti attorno a un’abitazione e, in particolare, un insolito viavai di persone che entravano e uscivano da un garage. Decisi a vederci chiaro, i Carabinieri hanno fatto irruzione nel locale, neutralizzando il tentativo di uno dei presenti di lanciare l’allarme. All’interno sono stati bloccati cinque soggetti.

La perquisizione immediata ha confermato i sospetti: occultati nel bagno di servizio del garage c’erano dieci panetti di hashish, per un peso complessivo di un chilo, pronti per essere immessi sul mercato.

Le perquisizioni domiciliari

L’indagine si è rapidamente allargata alle abitazioni degli indagati, situate tra Fano e Tavullia, permettendo di recuperare il resto del “carico”. In una casa a Tavullia gli inquirenti hanno scovato altri due chilogrammi di hashish, oltre a 3.000 euro in contanti – ritenuti provento dell’attività illecita – e macchinari professionali per il confezionamento sottovuoto. In un secondo appartamento a Fano sono spuntati invece circa 15 grammi di cocaina, in parte già divisa in dosi, e ulteriori quantità di hashish.

Convalida e carcere

I tre principali indagati, tutti cittadini italiani residenti tra Fano e Tavullia, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione e spaccio, mentre altri due uomini sono stati denunciati a piede libero per concorso nel reato. Secondo le stime, lo stupefacente sequestrato avrebbe potuto fruttare oltre 30.000 euro una volta venduto al dettaglio.

Lunedì mattina, 2 febbraio, i tre sono comparsi davanti al GIP per l’udienza di convalida: il giudice ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono ora per risalire ai canali di approvvigionamento della droga.