Il futuro dell’aviosuperficie di Torraccia torna prepotentemente nell’agenda politica del Titano. Giovedì prossimo, 12 febbraio, le Commissioni Esteri e Finanze si riuniranno in una seduta congiunta per esaminare nel dettaglio il dossier relativo allo sviluppo dell’infrastruttura, con un focus specifico che intreccia la sostenibilità dei piani di investimento ai delicati aspetti della sicurezza.
La convocazione, ufficializzata oggi dai presidenti Michele Muratori e Silvia Cecchetti, chiama a raccolta i commissari a Palazzo Pubblico per una mattinata di lavori, dalle 9.00 alle 13.00. Al centro del confronto, che si svolgerà in seduta pubblica, c’è la “prosecuzione del dibattito” avviato lo scorso anno. La discussione, infatti, non riparte da zero ma scaturisce da un preciso Ordine del Giorno approvato dalla Commissione II nella seduta del 12 dicembre 2025, segno che la politica intende stringere i tempi sulle decisioni strategiche che riguardano l’area.
Sul tavolo dei commissari ci saranno due temi caldi: da un lato la verifica della solidità finanziaria dei progetti di investimento proposti per l’ampliamento o l’ammodernamento dell’area di Torraccia; dall’altro, le implicazioni in materia di sicurezza e ordine pubblico che un potenziamento dell’attività di volo inevitabilmente comporta. Si tratta di un passaggio tecnico e politico fondamentale per capire se e come il piccolo scalo sammarinese potrà evolversi nei prossimi anni, bilanciando le ambizioni di sviluppo turistico e commerciale con le necessarie garanzie di controllo del territorio.
L’appuntamento del 12 febbraio si preannuncia dunque cruciale per delineare il destino di uno degli asset strategici della Repubblica, su cui da tempo si concentrano l’attenzione degli operatori economici e la vigilanza delle istituzioni.











