Si è tornati in aula oggi presso la Corte d’Assise del Tribunale di Pesaro per un nuovo capitolo giudiziario riguardante la tragedia di via Fanella. Al centro del processo c’è Luca Ricci, il 50enne che nel giugno del 2024 uccise entrambi i genitori, il padre Giuseppe e la madre Luisa, nella loro abitazione di Fano. L’udienza odierna è stata segnata dalle parole dell’imputato, che ha scelto di rompere il silenzio attraverso una dichiarazione spontanea.
Le parole dell’imputato
Affidandosi a un foglietto manoscritto, Ricci ha letto un breve testo di fronte alla Corte. Pur ammettendo la responsabilità materiale del gesto, l’uomo ha ribadito di avere un vuoto di memoria riguardo ai momenti dell’aggressione mortale. “Non riesco a darmi una risposta su quanto accaduto”, ha affermato, sottolineando come l’assenza di ricordi non voglia essere una giustificazione.
Nel suo intervento, l’imputato si è rivolto idealmente ai familiari rimasti, esprimendo consapevolezza per il dolore inflitto ai propri figli e alla sorella. Ha poi formulato delle scuse pubbliche, riconoscendo che non saranno sufficienti a cancellare l’irreparabile, e si è detto pronto ad accettare qualsiasi verdetto, affermando che “gli errori vanno pagati”. Il documento scritto è stato acquisito agli atti dai giudici.
La perizia difensiva
Prima delle dichiarazioni di Ricci, l’udienza si era concentrata sull’aspetto psicologico. In aula è intervenuto il consulente della difesa, lo psichiatra Tobias Attili, che ha tracciato un quadro della personalità dell’imputato caratterizzato da profonde fragilità. Secondo l’esperto, il 50enne viveva con l’ossessione del “fallimento sociale” e presentava uno stato emotivo fortemente alterato già prima del delitto. La strategia difensiva punta a far leva su questi elementi di criticità psichica per cercare di ottenere il riconoscimento delle attenuanti generiche e, soprattutto, per scardinare l’aggravante della premeditazione.
Il calendario del processo prevede ora una nuova udienza l’11 marzo, mentre la sentenza definitiva è attesa per il 25 dello stesso mese.












