Riccione, nuova caserma Carabinieri: sbloccati i fondi, cantiere al via entro fine anno

Dopo il sollecito formale partito dal municipio, arriva la risposta dello Stato sul futuro della nuova caserma dei Carabinieri di viale Cortemaggiore. L’Agenzia del Demanio ha scritto ieri all’amministrazione comunale di Riccione, svelando i motivi del silenzio degli ultimi mesi e tracciando una nuova road map: i ritardi erano dovuti alla mancanza di fondi, ora reperiti, e i lavori partiranno entro la fine del 2026.

A darne notizia è l’amministrazione guidata dalla sindaca Daniela Angelini, che in una nota spiega come la preoccupazione espressa nei giorni scorsi fosse “legittima e fondata”. Dalla missiva della Direzione Regionale emerge infatti che il quadro economico dell’opera è lievitato fino a toccare quota 10.978.000 euro, rendendo insufficiente il finanziamento iniziale di 9,5 milioni. Tra maggio e ottobre 2025, Demanio e Ministero dell’Interno hanno lavorato per coprire il disavanzo, arrivando alla stipula di un addendum alla convenzione che ha garantito le risorse mancanti.

Superato lo scoglio finanziario, l’iter riparte. Il progetto esecutivo è in fase di validazione e il cronoprogramma aggiornato prevede la pubblicazione della gara d’appalto entro il primo semestre di quest’anno. L’apertura del cantiere è fissata entro la fine del 2026, con l’obiettivo di consegnare la struttura completa — dotata di uffici moderni e otto alloggi di servizio — nel 2028.

“Prendiamo atto con favore del riscontro del Demanio”, commenta la sindaca Angelini. “I ritardi e i problemi legati alla copertura economica erano reali e siamo felici che siano stati finalmente superati. Come amministrazione abbiamo fatto tutto ciò che era di nostra competenza; ora è fondamentale che lo Stato rispetti queste nuove scadenze”.

La vicenda assume anche un forte rilievo politico, segnando un raro caso di convergenza bipartisan. La prima cittadina parla di una “lezione di serietà politica”, ringraziando non solo la sua coalizione e il deputato dem Andrea Gnassi, che ha interpellato il ministro Piantedosi, ma anche gli avversari politici. Un plauso va infatti alla senatrice Domenica Spinelli e al consigliere comunale Stefano Paolini di Fratelli d’Italia che, “pur appartenendo allo schieramento opposto, hanno saputo anteporre l’interesse della comunità alle bandiere di partito, attivando i canali governativi necessari”. Una stoccata finale è riservata invece a quella parte di minoranza che “continua a preferire lo scontro permanente alla concretezza”.