CARABINIERI FORESTALE EMILIA ROMAGNA: ESPOSTI I RISULTATI DELL’ATTIVITÀ OPERATIVA 2025: CONSOLIDATA LA TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE E DELLA BIODIVERSITÀ . PRESENTATO IL NUOVO CALENDARIO CITES 2026 DEDICATO AI 50 ANNI DALLA RATIFICA DELLA CONVENZIONE DI WASHINGTON.
BOLOGNA, 04/02/2026 –Il Comandante della Regione Carabinieri Forestale “Emilia Romagna”, Colonnello Aldo Terzi, ha illustrato, presso la sede della Legione Carabinieri, i risultati conseguiti nel corso dell’anno 2025 dai reparti dipendenti. L’azione istituzionale, condotta da 371 militari, uomini e donne specializzati nella polizia ambientale, organizzati in 94 Reparti capillarmente distribuiti sul territorio regionale, ha confermato l’efficacia di un modello operativo presidiario orientato alla prevenzione dei rischi ambientali e al contrasto dei crimini a danno degli ecosistemi, della biodiversità e del territorio. Si segnala la presenza di un reparto dipendente del Comando Regione Emilia Romagna ma operante nella regione Toscana in Provincia di Lucca.
L’analisi dei dati consolidati ha evidenziato una crescita costante dell’impegno operativo.
Infatti, nel corso del 2025 sono stati effettuati complessivamente 64.539 controlli, segnando un incremento rispetto ai 59.734 del 2024 e ai 61.215 del 2023.
Sotto il profilo penale, l’efficacia investigativa ha permesso di accertare 900 reati totali, un dato in netta crescita rispetto agli 827 del 2024 e ai 750 del 2023. In particolare, i reati con soggetti identificati sono saliti a 646 (rispetto ai 591 del 2024), pari al 72%, mentre quelli a carico di ignoti si sono attestatati sul valore di 254 (28%).
L’incremento dei dati riferiti agli illeciti penali che sono accompagnati ad un incremento delle attività delegate dall’Autorità Giudiziaria (684 attività assegnte), testimoniano la fiducia che le Procure della Repubblica, nutrono nei confronti dei reparti Carabinieri Forestali e Parco riconoscendone le specificità tecniche e operative, essenziali nel contrasto ai reati ambientali.
Con riferimento agli illeciti amministrativi, che nel settore ambientale costituiscono un importante fattore di prevenzione, sono stati sono stati contestati 2.658 illeciti per un importo complessivo di € 2.076.310,78 in linea con i risultati degli anni precedenti.
L’attività operativa del 2025 si è mossa secondo le direttrici stabilite da una programmazione nazionale finalizzata all’impegno in tutti i settori di competenza così da realizzare, in maniera coordinata su tutto il territorio dello Stato, le attività di controllo peculiari della specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri; in particolare sono state promosse le seguenti campagne:
“Fauna Sicura”: orientata alla repressione dell’illegalità a danno della conservazione della fauna;
“Controlli autodemolitori”: volta a contrastare la gestione irregolare dei veicoli fuori uso;
“Bosco Sicuro”: dedicata alla salvaguardia delle foreste.
“Fiume Sicuro”: finalizzata alla mitigazione del dissesto idrogeologico e alla tutela delle aree fluviali
“Controlli fitofarmaci”: mirata all’uso sostenibile dei pesticidi Campagna “Pascolo Sicuro”: orientata alla tutela del soprassuolo forestale, garantendone la rinnovazione naturale.
“Controlli Agroalimentari”: volta a garantire la tracciabilità e la qualità del Made in Italy, con verifiche specifiche sui prodotti vitivinicoli, oleari e apiari.
“Controlli Acque di Vegetazione ed effluenti zootecnici”: mirata al controllo dello spandimento sostenibile delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e degli effluenti
“Casa sicura e impianti energie rinnovabili”: focalizzata sul rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie in contesti rurali e sul monitoraggio dell’impatto ambientale degli impianti di energie rinnovabili.
Le indicazioni di intervento della programmazione nazionale sono state proiettate nel quadro normativo regionale e nel contesto ambientale e produttivo di riferimento tenendo conto delle indicazioni fornire dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito di un proficuo rapporto convenzionale che si concretizza nella condivisione di 4 programmi operativi annuali (POA) attivati con i Settori e le Agenzie regionali di riferimento (Direzione Ambiente, Direzione Agricoltura, ARPAE, Agenzia Regionale di Protezione Civile).
Le maggiori criticità riscontrate hanno riguardato essenzialmente i settori della tutela del territorio, della fauna e del benessere animale, l’ambito dei rifiuti e degli inquinamenti e il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi.
Nel settore della tutela del territorio sono stati svolti 28.838 controlli, i quali hanno anche riguardato le utilizzazioni boschive, gli alberi monumentali, la protezione delle bellezze naturali, l’attività urbanistico-edilizia, le zone sottoposte a vincolo idrogeologico e di particolare interesse ambientale, le aree fluviali. Sono stati perseguiti 151 reati (di cui 136 con individuazione dell’indagato, ed accertati 884 illeciti amministrativi per un totale di € 539.031,14 di sanzioni elevate.
Da segnalare, nell’anno in corso, i risultati conseguiti nelle attività di controllo delle aree fluviali anche in relazione agli accordi con il Commissario Straordinario di Governo alla Ricostruzione nei territori colpiti dalle criticità idriche e idrogeologiche nel 2023 e nel 2024 che necessitano di ingenti lavori utili a ridurre gli effetti delle crisi idrogeologiche dei due anni precedenti.
L’azione di contrasto ai traffici e smaltimenti illeciti di rifiuti e alle discariche abusive è stata svolta attraverso 4.884 controlli ed ha consentito di accertare 380 reati ( di cui 290 – noti) e 208 illeciti amministrativi per un valore complessivo di € 466.584,84 . L’azione svolta nell’importante settore dei rifiuti e delle discariche ha così mantenuto un forte impatto sul territorio regionale confermando l’impegno ad assicurare una necessaria costante azione di controllo; analogamente all’attività svolta nel settore degli inquinamenti che ha richiesto 1.412 controlli con la costatazione di 170 illeciti amministrativi per un importo contestato di € 397.439,66 di sanzioni amministrative.
In rilevante aumento, rispetto agli anni precedenti, le attività di Tutela della fauna (maltrattamento animali, tutela della fauna selvatica, antibracconaggio ecc.): sono stati accertati; a seguito di 12.057 controlli, 139 reati (di cui 72 con individuazione dell’autore) e 671 illeciti amministrativi per un valore di 209.946,73 €. Il forte incremento è stato determinato anche dall’aumento delle attività di vigilanza per ridurre la diffusione della peste suina negli ambienti naturali nel territorio occidentale della regione e per il forte interesse delle comunità alla gestione delle specie selvatiche (cinghiali, lupo ecc.) sempre più vicine alle strutture antropiche. Tra le attività poste in essere a tutela della fauna e flora a rischio di estinzione, si annoverano tutte quelle svolte nel settore CITES sui traffici illeciti di specie tutelate dalla Convenzione di Washington
Le statistiche degli incendi evidenziano un numero complessivo di 50 episodi di incendi boschivi ; per la quasi totalità con una superficie bruciata inferiore all’ettaro; la superficie complessivamente percorsa dal fuoco è stata pari a circa 26 ettari, di cui circa 9,6 ettari di superficie boscata dalle fiamme. Il numero basso di eventi e il valore basso della media della superficie percorsa dal fuoco 0,51 ettari/incendio confermano l’efficacia dell’azione di prevenzione, contrasto e reattività nella risposta alle emergenze e le efficaci sinergie con la Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Nel 2024 il numero di incendi boschivi era stato più basso (42) ma la superficie complessiva percorsa dal fuoco decisamente maggiore (189 ettari); nel 2023 sono stati registrati 68 incendi boschivi per una superficie complessiva percorsa dal fuoco pari a 67 ettari. I dati del contrasto al fenomeno si traducono in 51 reati (di cui 20 con l’individuazione del reo), 35 illeciti amministrativi per 3.554,00 € di sanzioni e 4.884 controlli. Si segnala il forte impulso dato, insieme alla Regione Emilia Romagna, all’aggiornamento del Catasto delle Aree Percorse dal Fuoco.
Tabella riassuntiva delle attività svolte nei principali settori di controllo
| Settore | Controlli | Reati (Ig/Id) * | Illeciti Amm. | Importo Sanzioni (€) |
|---|---|---|---|---|
| Tutela del Territorio (Cod. 100) | 28.838 | 15 / 136 | 884 | 539.031,14 |
| Tutela della Fauna (Cod. 200) | 12.057 | 67 / 72 | 671 | 187.503,64 |
| Tutela della Flora (Cod. 300) | 6.004 | 0 / 0 | 405 | 209.946,73 |
| Incendi Boschivi (Cod. 400) | 630 | 31 / 20 | 35 | 3.554,00 |
| Aree Protette (Cod. 500) | 3.490 | 0 / 4 | 52 | 37.536,41 |
| Discariche e Rifiuti (Cod. 600) | 4.884 | 94 / 286 | 208 | 466.584,84 |
| Inquinamenti (Cod. 700) | 1.412 | 2 / 25 | 170 | 397.439,66 |
| Tutela salute e Agroalimentare | 438 | 0 / 10 | 44 | 68.239,65 |
*. Ig=contro Ignoti; Id= contro persone Identificate
Nella parte finale della conferenza stampa è stato anche presentato il nuovo calendario fotografico CITES 2026 dell’Arma dei Carabinieri che celebra l’incessante azione posta in essere, dapprima dal Corpo Forestale dello Stato e, successivamente, dall’Arma dei Carabinieri, nei primi 50 anni di vigenza della Convenzione di Washington, per la salvaguardia delle specie animali e vegetali in via di estinzione, della biodiversità e degli ecosistemi minacciati.
Una costante attività che risale al lontano 1975, allorché, con legge 19 dicembre 1975, n. 874, pubblicata sulla G.U. n. 49 del 24 febbraio 1976, l’Italia procedeva alla ratifica della Convenzione sul commercio internazionale di specie di flora e fauna minacciate di estinzione, fondamentale strumento di garanzia del commercio sostenibile di oltre 40.000 specie, il più importante nel suo genere, per la sopravvivenza delle specie più a rischio, adottato dalle Nazioni Unite (ONU) e ratificato, nel tempo, da 185 Paesi.
Ad accompagnarci alla scoperta dei 50 anni di attività dei Servizi CITES, anche oltre i confini nazionali, sono 12 specie protagoniste di emblematiche “storie” di recupero e rinascita, di vittoria della legalità sulla sofferenza, sull’abuso, sull’illecito profitto e sull’abbandono.
Alcune di queste storie legate al territorio dell’Emilia Romagna sono presenti nel calendario :
-il sequestro dei 4 tursiopi dell’Acquario di Rimini nel 2013 – mese di agosto.;
-il sequestro, sempre nella provincia di Rimini, di migliaia di esemplari di cactus rari importati illegalmente e poi ritornati nel deserto di Atacama in Cile da dove provenivano – mese di settembre.
Infine sono da ricordare le storie di moltissimi animali, sequestrati a livello nazionale dai reparti CITES, accolti e ancora ospitati presso il Centro Tutela e Ricerca Fauna esotica e selvatica di Monte Adone Sasso Marconi in provincia di Bologna
-FOTO E VIDEO SCARICABILI AL SEGUENTE LINK:
Comando Provinciale Carabinieri Bologna












