Cronaca. Scasso e violenza all’Arco d’Augusto: condannato il 58enne che aggredì i poliziotti a Rimini

Si è chiuso oggi, mercoledì 4 febbraio 2026, il capitolo giudiziario relativo a un grave episodio di cronaca avvenuto nel cuore di Rimini nell’estate del 2024. Un uomo di 58 anni è stato condannato per lo scippo violento ai danni di un’anziana e per la successiva aggressione agli agenti della Polizia di Stato. I fatti risalgono alla mattinata del 10 luglio di due anni fa, quando la zona dell’Arco d’Augusto divenne teatro di un inseguimento concitato tra i passanti e le forze dell’ordine.

L’episodio ebbe inizio quando il malvivente puntò una donna che passeggiava nei pressi del monumento storico, strappandole con forza la catenina d’oro dal collo. Le urla della vittima, rimasta comprensibilmente sotto choc, attirarono immediatamente l’attenzione di un commerciante della zona. Quest’ultimo, dopo aver allertato il numero di emergenza 112, non esitò a inseguire il fuggitivo. Durante la corsa, il 58enne si liberò della refurtiva, che fu prontamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria prima che quest’ultima si allontanasse dal luogo dell’evento.

La fuga continuò finché sul posto non giunsero i poliziotti della Questura in sella alle moto di servizio. L’uomo tentò di far perdere le proprie tracce inoltrandosi tra la folla del mercato settimanale, ma la sua corsa venne interrotta grazie alla collaborazione dei cittadini, che indicarono agli agenti la direzione presa dal sospettato. Ormai accerchiato, il 58enne reagì con estrema violenza, scagliandosi contro il personale della Polizia di Stato e abbattendo i motocicli degli agenti prima di essere definitivamente immobilizzato e condotto negli uffici di piazzale Bornaccini.

Al termine del processo, il Giudice Monocratico ha emesso una sentenza di condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione, una pena significativamente inferiore rispetto agli 8 anni che erano stati inizialmente richiesti dal pubblico ministero. L’imputato, assistito dall’avvocato Andrea Guidi, dovrà inoltre risarcire i due agenti di polizia, i quali si erano costituiti parte civile nel procedimento con il supporto legale dell’avvocato Marika Patrignani. La decisione del tribunale mette così un punto fermo su una vicenda che aveva scosso l’opinione pubblica riminese per l’audacia e la violenza dimostrate in pieno centro.