La rivoluzione del trasporto pubblico sul Titano ha già i numeri del successo prima ancora di accendere i motori. A pochi giorni dal debutto ufficiale di “Smuvi”, il nuovo sistema di trasporto a chiamata, si registra una vera e propria corsa al download dell’applicazione. In un comunicato diffuso dall’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici (AASS), si parla di “centinaia di iscrizioni” e di un volume eccezionale di richieste di informazioni, segno che la cittadinanza è pronta ad accogliere quella che viene definita una “svolta epocale” per la mobilità della Repubblica.
L’iniziativa, promossa dall’AASS per modernizzare i collegamenti interni, punta tutto sull’abbattimento delle barriere. Di fronte al “fermento senza precedenti” registrato in queste ore sui social e ai canali diretti dell’azienda, i vertici dei servizi pubblici hanno voluto chiarire un aspetto fondamentale: la gratuità del servizio, garantita fino al 30 settembre 2026, non sarà un privilegio per pochi. “L’accessibilità universale è il valore cardine dell’operazione”, spiega la nota, precisando che il biglietto gratuito è un investimento collettivo esteso a chiunque si trovi sul territorio.
Non solo cittadini sammarinesi, dunque. Il servizio è aperto a residenti, turisti, lavoratori pendolari e, aspetto cruciale per la tenuta sociale del Paese, ai collaboratori domestici. Una specifica necessaria per rassicurare tutte quelle figure che garantiscono il benessere delle famiglie, permettendo loro di muoversi agevolmente anche verso i Castelli più periferici senza l’obbligo dell’auto privata.
Il funzionamento di Smuvi segna l’addio alle linee statiche e agli orari rigidi. Attraverso l’app dedicata (disponibile su Apple Store e Google Play) o una semplice telefonata, l’autobus si muove su richiesta dell’utente. Una flessibilità pensata per garantire collegamenti capillari anche nelle fasce orarie serali e nei giorni festivi, momenti in cui il trasporto tradizionale ha sempre mostrato il fianco.
L’obiettivo dichiarato è quello di una “Repubblica Smart”, dove la mobilità diventa un diritto effettivo e uno strumento di “democrazia urbana”. Incentivare l’abbandono del mezzo privato a favore di un sistema condiviso e tecnologico non serve solo a ridurre il traffico e le emissioni, ma a ridisegnare la qualità della vita di chi vive e lavora a San Marino. Per salire a bordo, basta uno smartphone: la caccia al QR code è già iniziata.












