Quindici anni di musica, sfide impossibili e riflettori internazionali puntati sulla più antica Repubblica del mondo. La storia del rapporto tra il Titano e il palcoscenico pop più grande d’Europa finisce nero su bianco. Venerdì 13 febbraio, alle ore 16, l’Auditorium Little Tony ospiterà la presentazione di “Say na na – 15 volte San Marino all’Eurovision Song Contest”, il volume firmato dal giornalista Emanuele Lombardini che ripercorre l’avventura sammarinese nella kermesse canora, tra retroscena inediti e le emozioni delle quattro storiche qualificazioni alla finale.
In un comunicato diffuso per il lancio dell’evento editoriale targato AIEP, si sottolinea come il libro non sia una semplice cronistoria, ma un viaggio dietro le quinte di una scommessa vinta. Una scommessa nata nel 2008, in un’epoca in cui l’Eurovision era ancora un “oggetto misterioso” per il pubblico italiano e la Rai brillava per la sua assenza. Il testo riporta alla luce il clima di scetticismo di quegli anni, citando una frase emblematica di Pippo Baudo che, per giustificare il forfait tricolore, definiva la manifestazione un evento fatto “praticamente solo per la Germania, dove producono programmi completamente idioti”.
Mentre l’Italia guardava altrove, San Marino RTV ebbe l’intuizione di guardare all’Europa. Il libro rende merito ai pionieri di quella scelta: dall’allora direttore dell’emittente Michele Mangiafico a Giuseppe “Pino” Cesetti, direttore di Radio San Marino e vero motore dell’operazione. “Già nel 2007 ascoltavo dischi che non passavano nel mainstream italiano e così ho riscoperto l’Eurovision”, racconta Cesetti nel volume, svelando la genesi di un percorso che ha trasformato il Titano in una presenza fissa e riconoscibile nel contest.
Alla presentazione di venerdì prossimo, accanto all’autore, siederà Alessandro Capicchioni, storico capodelegazione di San Marino RTV per le prime quindici edizioni. Sarà l’occasione per riaprire il cassetto dei ricordi e analizzare come l’evento sia cambiato radicalmente, diventando oggi uno dei fenomeni mediatici più potenti al mondo.
Emanuele Lombardini, giornalista professionista e co-fondatore di Eurofestival News, porta in queste pagine la sua esperienza ventennale sul campo. Già coordinatore della redazione internazionale all’edizione di Torino 2022 e inviato accreditato, l’autore offre uno spaccato che va oltre la musica, raccontando come una piccola realtà statuale abbia saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista in un gigante della comunicazione globale.











