Tutto da rifare nelle aule del Tribunale di Rimini. Il percorso giudiziario a carico di Davide Favaloro ha subito oggi una brusca battuta d’arresto a causa di un vizio procedurale che ha azzerato l’iter processuale. Il Giudice dell’udienza preliminare ha decretato la nullità del provvedimento che disponeva il giudizio, rispedendo l’intero fascicolo agli uffici della Procura.
Al centro della delicata vicenda c’è il 23enne di origini siciliane, noto per la sua attività di creazione contenuti sulle piattaforme video, sul quale pendono accuse gravissime che vanno dalla violenza sessuale ai danni di minore fino agli atti persecutori. Nonostante la pesantezza delle contestazioni, il processo non ha potuto prendere il via a causa di una violazione dei diritti difensivi riscontrata dal magistrato.
La decisione odierna scaturisce infatti dalla mancata esecuzione dell’interrogatorio di garanzia. L’indagato aveva fatto esplicita richiesta di essere ascoltato durante la fase investigativa, ma tale adempimento non è mai stato espletato. Questa omissione ha reso tecnicamente impossibile procedere, costringendo ora gli inquirenti a riaprire le indagini preliminari. Sarà necessario sanare l’errore formale e procedere all’ascolto del giovane prima di poter formulare una nuova richiesta di processo.











