Una lite nata per poche centinaia di euro si e trasformata in una violenta rissa culminata in un accoltellamento nel cuore della movida di Riccione. I fatti risalgono al 16 agosto 2023, quando un giovane di 21 anni di origini senegalesi venne ferito gravemente con un paio di forbici e picchiato da due connazionali. Ieri si e aperto il processo a carico di uno dei presunti responsabili.
Il parapiglia scoppiò intorno alle 23 tra i viali Ceccarini e Virgilio, davanti a numerosi turisti. Secondo la ricostruzione, alla base dello scontro c’era un debito legato alla rinuncia improvvisa a una vacanza di gruppo. In pochi istanti la discussione degenerò in una rissa tra giovanissimi, durante la quale comparvero delle forbici da elettricista. Uno degli aggressori colpì il 21enne al torace e al femore, provocando una grave perdita di sangue e il fuggi fuggi generale.
Sul posto intervennero i carabinieri e il personale del 118. Il ferito venne trasportato d’urgenza all’ospedale Infermi di Rimini, dove fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni erano apparse subito critiche, tanto che i medici si riservarono la prognosi.
Le indagini dell’Arma si concentrarono sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Grazie ai filmati, gli investigatori riuscirono a identificare il presunto autore dell’accoltellamento e un complice. L’aggressore materiale risultò essere un allora 17enne senegalese, trovato in possesso delle forbici, nascoste nella soletta delle scarpe. Il giovane venne arrestato con l’accusa di tentato omicidio e il procedimento a suo carico fu avviato dal Tribunale per i Minorenni.
Diversa la posizione del presunto complice, un connazionale che all’epoca dei fatti aveva 19 anni. Per lui scattò una denuncia a piede libero per concorso in tentato omicidio e rapina, ritenendolo responsabile delle percosse inflitte alla vittima e della sottrazione del borsello del 21enne.
Proprio nei confronti di quest’ultimo imputato ieri si e svolta una nuova udienza del processo. In aula sono stati ascoltati gli inquirenti dei carabinieri, che hanno ripercorso le fasi dell’aggressione e le attività investigative. Il procedimento e stato aggiornato al prossimo 20 maggio, quando saranno chiamati a testimoniare i periti per illustrare nel dettaglio le ferite riportate dalla vittima.











