Cronaca. Riccione, violenza sessuale su atleta minorenne: pm chiede 5 anni per arbitro internazionale

Si è conclusa l’istruttoria nel processo a carico di un arbitro internazionale di scherma accusato di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 16 anni. L’uomo, 46 anni, originario di Mazara del Vallo, rischia una condanna a 5 anni di reclusione, pena richiesta oggi dal pubblico ministero Luca Bertuzzi al termine delle discussioni davanti al Collegio giudicante.

Alla richiesta del pm si è affiancata la posizione dell’avvocato Diego Galluzzo, legale di parte civile del Foro di Agrigento, mentre la difesa dell’imputato ha sollecitato l’assoluzione. La decisione finale è attesa per il prossimo 17 settembre, data fissata per la lettura della sentenza.

I fatti risalgono al maggio 2021

La vicenda ha avuto origine il 13 maggio 2021, quando la giovane atleta si trovava a Riccione per partecipare ai Campionati Italiani Cadetti e Giovani di Scherma. La ragazzina alloggiava in una struttura alberghiera della località romagnola insieme ad altri partecipanti alla competizione nazionale.

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’arbitro avrebbe tentato di abusare della minorenne dopo averla avvicinata con insistenti avances. L’uomo avrebbe approfittato della condizione di inferiorità fisica della vittima, ma la giovane sarebbe riuscita a reagire e ad allontanarsi, sottraendosi alla violenza.

Precedenti disciplinari

Non si tratterebbe del primo episodio contestato all’arbitro, che ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo nel ruolo di giudice di gara. In passato era già finito al centro di un procedimento disciplinare avviato dalla Federazione Italiana di Scherma, che lo aveva sospeso per 30 giorni dopo la denuncia di una giovane collega per molestie. Quella vicenda si era conclusa con un patteggiamento.

Ora la parola passa ai giudici, che tra pochi mesi dovranno esprimersi sulla responsabilità penale dell’imputato nella vicenda di Riccione.