Conad in testa alle preferenze, Titancoop percepita come la più cara (ma sui marchi Coop la convenienza c’è, replicano in diversi), discount italiani sempre più gettonati. È quanto emerge da una discussione accesa sul gruppo Facebook “San Marino Risponde”, dove decine di utenti si sono confrontati sulle proprie abitudini di spesa e sulla convenienza dei supermercati del Titano.
Attenzione: quanto segue non ha alcun valore statistico né costituisce un’indagine scientifica. Si tratta esclusivamente della percezione soggettiva espressa dai partecipanti alla discussione, che rappresentano solo una parte della popolazione sammarinese attiva sui social network.
Tra i tre principali supermercati presenti in Repubblica, Conad raccoglie il maggior numero di consensi in termini di convenienza. Molti utenti lo indicano come il punto vendita con i prezzi più accessibili, soprattutto per chi possiede la tessera fedeltà e acquista prodotti a marchio proprio. “Conad batte tutti”, scrive sinteticamente un partecipante, opinione condivisa da numerosi altri interventi.
La Titancoop, nata storicamente come cooperativa per i lavoratori, viene percepita dalla maggioranza degli intervenuti come l’insegna più cara. “Titancoop per miliardari”, ironizza un utente. Altri la definiscono “una boutique”. Tuttavia, non mancano voci controcorrente che ne difendono la qualità, soprattutto per quanto riguarda frutta, verdura, pesce e prodotti biologici. Alcuni suggeriscono di orientarsi sulle linee a marchio Coop o sui prodotti in offerta per contenere la spesa e, in tal caso, la spesa diventerebbe conveniente…
Sulla Coal le opinioni appaiono più divise…
Emerge con forza anche il tema delle alternative. In molti dichiarano di rivolgersi ai discount presenti sul territorio italiano appena oltre confine: Lidl, Eurospin, MD e Aldi vengono citati frequentemente come mete per la spesa settimanale.
Sul territorio sammarinese, oltre ai tre supermercati principali, raccolgono consensi anche realtà più piccole. Il discount Di Più viene indicato da diversi utenti come opzione conveniente, così come La Sociale di Valdragone, apprezzata in particolare per la qualità della carne e dell’ortofrutta. Qualcuno menziona anche Giorgetti a Borgo Maggiore e Valdragone.
Una strategia condivisa da molti è quella di non affidarsi a un unico punto vendita, ma di seguire i volantini delle offerte e distribuire gli acquisti in base alle promozioni del momento. “Non c’è un parametro universale”, osserva un utente, “giocano sulla selezione dei prodotti in cui alcuni costano di più da una parte e altri dall’altra”.
Non manca chi solleva il tema più generale del caro vita. “Sono tutte carissime”, lamenta una partecipante, che invoca interventi sui prezzi o sugli stipendi. “Oggi le zucchine quasi 6 euro al chilo”, aggiunge un altro, anche se qualcuno fa notare che si tratta di un ortaggio fuori stagione.
Il quadro che emerge dalla discussione, pur con tutti i limiti di una rilevazione non scientifica, restituisce l’immagine di consumatori attenti e disposti a spostarsi anche oltre confine pur di risparmiare, in un contesto percepito come generalmente più caro rispetto all’Italia.
Disclamer: Come evidenziato si parla di percezione – e non di analisi scientifica o statistica della situazione – di un gruppo di sammariensi limitato, ovvero i frequentoti di “San Marino Risdponde” su Facebook.
Link alla discussione Facebbok presa a riferimento: https://www.facebook.com/groups/sanmarinorisponde/posts/4288256858116907/













