“Per questi tre interventi strategici, ad Anas e Ministro delle Infrastrutture bisognerebbe dire “fatti e opere, non chiacchiere e proclami”. Da un lato Anas che appare e scompare, da un altro un Ministro che si occupa solo di Vannacci e proclami sui Maranza. Da un altro ancora consiglieri regionali e parlamentari del centro destra eletti a Rimini che invece di spingere sul Governo in favore di opere fondamentali per il territorio e attese da anni provano a coprire, con uscite pubbliche senza fondamento reale, i vuoti e e le incertezze di Anas e del Ministero delle infrastrutture. Ora sia il Ministro Salvini a far chiarezza una volta per tutte sulle tre attesissime opere sovracomunali che insistono sul territorio riminese: la Superstrada di San Marino, la Nuova Marecchiese e la variante alla Statale 16“. Così il deputato Dem Andrea Gnassi, che in un’interrogazione presentata al Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti chiede in primis “se sia confermato l’avvio dei lavori per la Nuova Circonvallazione di Santa Giustina entro marzo 2026, quale sia il cronoprogramma dettagliato dell’intervento e quali iniziative di monitoraggio siano state attivate per garantirne il rispetto”. E inoltre “quale sia il quadro finanziario, procedurale e programmatorio complessivo di Superstrada di San Marino, Nuova Marecchiese e variante alla Statale 16 e quali misure intenda adottare per assicurare trasparenza, coinvolgimento effettivo degli enti territoriali e certezza delle risorse e dei tempi di realizzazione”.
“A novembre Anas si è assunta l’impegno di avviare nel marzo 2026 i lavori per la Nuova Circonvallazione di Santa Giustina inizialmente previsti per la primavera 2025 e slittati più volte anche a causa di avvicendamenti dirigenziali interni ad Anas stessa. Ministero e Anas continuano a rinviare su opere attese, programmate, discusse da 30 anni, alimentano un quadro di incertezza e scarsa trasparenza nei rapporti tra la stessa Anas, il Governo e gli enti territoriali, i Comuni. Si pensi anche alla Superstrada di San Marino e alla Marecchiese per averne la conferma” incalza Gnassi, evidenziando: “Sulla SS 72, nei giorni scorsi si sono registrati proclami politici che hanno liquidato come una “perdita di tempo” proposte migliorative, tutt’altro che pretestuose, avanzate dal Comune di Rimini già da anni e oggi finalmente recepite. E sottolineo finalmente perché riconosciute e confermate come indispensabili in una riunione tecnica svoltasi proprio il 5 febbraio. Ma tali indicazioni Anas doveva e poteva assumerle già molto tempo prima, evitando ritardi su criticità progettuali puntualmente segnalate da Comuni ed enti locali. Il progetto originario, che insiste per oltre il 70% sul territorio del comune di Rimini, senza proposte migliorative del Comune avrebbe come “murato”, arrivando di fatto a “mettere in trincea”, interi quartieri, in particolare la Grottarossa, con il rischio concreto di isolare aree residenziali e compromettere drasticamente la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. E’ stato proprio grazie al confronto tecnico-istituzionale tra Anas e Comune di Rimini, che si sono introdotte modifiche sostanziali al progetto iniziale. Modifiche essenziali che prevedono interventi, opere integrative, che garantiscono sicurezza e viabilità per il contesto urbano e i quartieri coinvolti e rendono la ss 72 realmente utile e sicura per migliaia di cittadini riminesi e per i lavoratori frontalieri. Hanno ragione i riminesi a chiedersi come può un parlamentare di maggioranza, per coprire l’assenza di Anas e Governo, parlare di “perdita di tempo” quando osservazioni e modifiche tutelano la sicurezza e la salute delle comunità. Sì vuol nascondere l’insufficienza delle risorse nazionali disponibili rispetto alle opere necessarie e promesse? Visto che Salvini ha in testa solo il Ponte sullo stretto, ricordiamo che fare una nuova superstrada e come fare un ponte: non puoi dire che se servono quattro arcate o quattro piloni per far prima ne bastano due. Se non fai ciò che serve. l’opera non sta in piedi. Così è per la superstrada ss 72”.
Ci sono poi Nuova Marecchiese e la variante alla SS16. “Si vuol colpire la Romagna? Il territorio riminese non facendo le opere? Sono tutte S.S cioè strade statali. Il Governo degli annunci perché non fa le sue strade? Per la Marecchiese siamo oramai al libro degli annunci, ma non risultano stanziamenti; per la ss 16 ancora dichiarazioni informali purchessia e contraddittori, a fronte di una procedura di Valutazione di impatto ambientale in scadenza nel 2028” aggiunge il deputato Dem, che chiede quindi al Ministro Salvini attraverso l’interrogazione “risposte certe su tempi, procedure e risorse così che si sappia di chi siano responsabilità e ruoli nell’intera vicenda”.
Interrogazione a risposta in Commissione
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Per sapere – premesso che:
nel novembre 2025 ANAS ha assunto l’impegno di avviare i lavori per la Nuova Circonvallazione di Santa Giustina, nel comune di Rimini, entro il mese di marzo 2026;
tale intervento, atteso da decenni, è stato oggetto di una lunga sequenza di rinvii: inizialmente previsto per la primavera 2025, infine rinviato a marzo 2026, anche a seguito di avvicendamenti dirigenziali interni ad ANAS;
il protrarsi di tali slittamenti contribuisce ad alimentare un quadro di incertezza e di scarsa trasparenza nei rapporti tra ANAS, Governo ed enti territoriali in relazione alle principali opere di viabilità sovracomunale del territorio riminese, molte delle quali attese da circa trent’anni;
con riferimento all’intervento sulla Superstrada di San Marino (SS 72), nei giorni scorsi si sono registrati proclami politici che hanno liquidato come una “perdita di tempo” proposte migliorative, tutt’altro che pretestuose, avanzate dal Comune di Rimini già anni fa e oggi finalmente recepite; ciò dimostra come tali indicazioni avrebbero potuto essere assunte da ANAS molto tempo prima, evitando ritardi su criticità progettuali note e puntualmente segnalate dagli enti locali;
il progetto originario di ANAS, insistente per oltre il 70% sul territorio del comune di Rimini, avrebbe prodotto effetti fortemente penalizzanti, arrivando di fatto a “mettere in trincea” interi quartieri della città, in particolare Grottarossa, con il rischio concreto di isolare aree residenziali e compromettere drasticamente la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini;
proprio grazie al confronto tecnico-istituzionale tra ANAS e Comune di Rimini, avviato anni fa, è stato possibile introdurre modifiche sostanziali al progetto iniziale, che prevedono interventi, nonché ulteriori opere integrative, volti a garantire una migliore integrazione dell’infrastruttura nel contesto urbano, presupposto indispensabile per rendere l’opera realmente utile e sicura per migliaia di cittadini riminesi e per i lavoratori frontalieri;
ciò dimostra come il confronto istituzionale non solo non rappresenti una “perdita di tempo”, ma costituisca una condizione essenziale per correggere e migliorare progetti che, nella loro formulazione originaria, avrebbero prodotto più effetti negativi che benefici;
preoccupa inoltre, in questo quadro, il rischio di una progressiva sovrapposizione tra iniziativa politica e valutazioni tecniche, con interventi pubblici che sembrano anticipare, indirizzare o addirittura sostituirsi alle determinazioni di ANAS e degli organismi competenti, senza che vi sia una chiara assunzione di responsabilità amministrativa, né un confronto formale nelle sedi deputate. Un simile approccio rischia di compromettere la qualità delle opere, di forzare le procedure e di alimentare una gestione opaca dei processi decisionali, in cui gli annunci politici finiscono per prevalere sugli atti ufficiali;
vi è inoltre il fondato sospetto che questa narrazione emergenziale, che invita a “non toccare più nulla”, serva in realtà a mascherare una criticità ben più strutturale: l’insufficienza delle risorse nazionali disponibili rispetto al numero e alla portata delle opere promesse;
analoghe criticità emergono anche con riferimento alla Nuova Marecchiese, per la quale non risultano stanziamenti, e alla variante alla Statale 16, la cui sorte è stata oggetto di annunci informali e contraddittori, a fronte di una procedura di Valutazione di impatto ambientale in scadenza nel 2028-:
se sia confermato l’avvio dei lavori per la Nuova Circonvallazione di Santa Giustina entro marzo 2026, quale sia il cronoprogramma dettagliato dell’intervento e quali iniziative di monitoraggio siano state attivate per garantirne il rispetto;
quale sia il quadro finanziario, procedurale e programmatorio complessivo delle principali opere di viabilità sovracomunale insistenti sul territorio riminese (Superstrada di San Marino, Nuova Marecchiese e variante alla Statale 16) e quali misure intenda adottare per assicurare trasparenza, coinvolgimento effettivo degli enti territoriali e certezza delle risorse e dei tempi di realizzazione.












