Quella che viene considerata una delle manifestazioni più inclusive dell’anno, tornerà anche nel 2026 e lo farà sabato 27 e domenica 28 giugno, al Parco Ausa, con una nuova edizione che ambisce a essere ancora più partecipata, accessibile e realmente condivisa.
Tuttavia… non è mai stata solo una rassegna di eventi, ma un percorso collettivo che mette al centro le persone e i loro diritti. Un progetto che nasce e cresce in collaborazione con diverse associazioni del territorio impegnate nel campo della disabilità e del sociale, grazie a una partecipazione attiva e condivisa che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione.
L’edizione 2026 si inserisce inoltre in un anno simbolico, segnato dai 20 anni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che rende questo appuntamento ancora più significativo.
Già a fine mese verrà presentato un primo blocco del programma: una prima sezione molto significativa che andrà a comporre il calendario finale della manifestazione. Un’anticipazione importante, pensata per iniziare da subito a costruire insieme il percorso che porterà all’evento di giugno. In quella occasione verranno inoltre attivate e presentate le pagine che comporranno il sito internet ufficiale dell’evento, dando forma e visibilità al progetto nella sua interezza.
Mai come quest’anno, però, abbiamo bisogno di tutti. Di persone che scelgano di mettersi a disposizione come volontarie, certo, mettendo tempo, competenze ed energie al servizio della comunità.
Ma soprattutto di sponsor e di sostegni economici, senza i quali un evento di questa portata, gratuito e realmente inclusivo, non può esistere.
Un ringraziamento sentito va fin da ora alle istituzioni pubbliche e agli enti privati che hanno già anticipato il loro sostegno, dimostrando sensibilità, fiducia e attenzione verso un progetto che mette al centro i diritti, le persone e il valore dell’inclusione. Un supporto prezioso che rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche un riconoscimento del lavoro e del percorso costruito negli anni.
Ogni contributo, piccolo o grande, non è solo un aiuto organizzativo: è una presa di posizione chiara, un atto concreto di responsabilità sociale, un modo per sostenere un’idea di società più giusta, accessibile e rispettosa delle differenze.
L’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza, perché il senso di Tuttavia… non è mai stato fare vetrina, ma creare valore, diritti e opportunità reali.
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