Pur avendo la coscienza a posto per la dura battaglia che ho condotto contro la svendita della Banca di San Marino, sponsorizzata invece da potenti decisori, quando ho letto il comunicato del dirigente del Tribunale mi sono venuti i brividi alla schiena e mi è aumentato il battito cardiaco.
Il dott. Giovanni Canzio fa sapere che l’Autorità Giudiziaria è venuta a conoscenza di ulteriori e più gravi fatti di rilevanza penale che hanno indotto i Giudici Inquirenti a formulare nuove e più pesanti imputazioni nei confronti di vari soggetti, cittadini sammarinesi e non, destinatari di misure cautelari personali e reali per concorso nei reati di:
a) attentato contro la integrità e la libertà della Repubblica di San Marino b) attentato contro la libertà dei poteri pubblici c) minaccia contro l’autorità.
Dichiara che le misure sono state prese per evitare il pericolo di fuga dei prevenuti e soprattutto a difesa delle istituzioni della Repubblica di San Marino.
E’ uno scandalo enorme, che non ha precedenti, che coinvolge anche una politica distratta e dormiente mentre la Repubblica è in pericolo.
Ma interroga anche i cittadini, soprattutto coloro che gridano al pericolo musulmano per 30 bambini palestinesi da ospitare temporaneamente nel Paese come solidarietà ad un popolo martoriato. I pericoli sono ben altri.
Se quando vi indico la Luna, guardate il mio dito, siete fuori strada.
Un radicale cambiamento è urgentissimo!
Emilio Della Balda
REPLICA DEL DIRETTORE MARCO SEVERINI
“Caro Emilio, ti ospito da tanto tempo con molto piacere, senza nessuna censura, da anni e continuerò a farlo, se tu vorrai. Però non accettiamo lezioni di morale da nessuno. Definire ‘distratto’ chi solleva dubbi sull’accoglienza dei 30 bambini palestinesi non è solo un errore politico, è una cecità pericolosa. Mentre tu indichi la Luna dei tribunali, noi guardiamo la realtà: la solidarietà non può essere un cavallo di Troia per scardinare la sicurezza e la sovranità di San Marino. Uno Stato che si fa calpestare dai poteri forti non si riscatta facendo del pietismo d’importazione. La nostra non è distrazione, è legittima difesa di un Paese che non può permettersi di diventare un campo profughi solo per pulire la coscienza di una politica ipocrita.
Come diceva Leo Longanesi: ‘Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi’.
Noi siamo uomini libero e liberi di dire che San Marino viene prima di tutto, e che la vera dignità non si compra con l’accoglienza indiscriminata, ma con la fermezza dei propri confini. Poi ci sarebbe da parlare di questo argomento, in cui sono molto ferrato al pari dell’Europa, per ore ma non è il luogo né il momento.
Un caro saluto,
Marco Severini