E’ colpa di Piantedosi
Come la sinistra gioca col fuoco.
Allora, la tesi è che la colpa di quel che è successo a Torino, che succede da anni nelle piazze italiane, con i pacifisti no-armi e
si- martelli, per le martellate ai poliziotti in nome dell’antifascismo, e’ di Piantedosi.
Del Governo fascisteggiante.
Non solo la sinistra cosiddetta antagonista, intellettualoide, che applaude Putin a Mosca o alla Barbero, che ride di gusto dicendo di tutti noi che non capiamo niente, nemmeno di geografia oltre che di storia, visto, dice l’insigne insipiente, che la Crimea è russa.
Non solo. Non solo loro.
Anche la sinistra da talk.
Cioè i Floris e i Santoro. Dicono, ma se c’erano 1500 violenti in mezzo a 50 mila monaci e monache di clausura, perché Piantedosi non ha schierato 3000 poliziotti?
Colpa sua.
Anche la sinistra parlamentare, il Pd, i 5 stelle, Avs, +Europa anche, dicono che la colpa dei poliziotti aggrediti e feriti e dei mezzi dati in fiamme con i poliziotti dentro e dei monumenti sfasciati e delle vetrine sfondate, e’ di Piantedosi.
Doveva schierare 5 mila poliziotti, infiltrarsi, la polizia, fra gli infiltrati violenti e i santi in processione, separarli, i violenti, dalle brave persone che erano lì in solidarietà del convento Askatasuna, brave persone, che per informarsi vanno nella sede della Stampa di Torino a scartabellare fra armadi e computer e che nei Week End vanno in montagna per assicurarsi che i francesi, con i complici italiani, non buchino le montagne. E che il venerdì scioperano e raccolgono soldi per chi finanzia Hamas.
Colpa di Piantedosi.
Una volta, Cossiga di Sassari, avrebbe telefonato a suo cugino di Sassari, Berlinguer, e gli avrebbe detto: ma di questi deficienti che ne facciamo?
Li prendo io o li prendi, li isoli tu?
Lo dici tu ai tuoi che col fuoco non si scherza?
Che i ma e i però li lascino nelle assemblee permanenti dei licei e non si permettano di portarli in Parlamento?
Gli spieghi tu che non si può andare, con gli incappucciati, nelle piazze a favore di Askatasuna che rivendica la violenza e che cerca di sdoganare, di risdoganare, la violenza come strumento della politica?
Perché di questo si tratta.
Glielo spieghi tu?
E ti occupi anche tu di creare una separazione netta, netta, nettissima, fra la violenza politica e la politica?
Ti occupi anche tu di bucare le pentole dove ribolle il brodo di coltura e di cultura dell’odio e degli odiatori che giustificano la violenza e i violenti?
Gli imbecilli dei salotti e dei giornali e dei talk.
Da Floris, Santoro ha detto: eh, quel poliziotto( proprio quello delle martellate), è andato da solo, col manganello in mano, verso i manifestanti, e loro hanno reagito.
Capito?
Ecco, torniamo a Berlinguer, avrebbe fatto una scenata a Cossiga, avrebbe alzato la voce contro il Governo, e poi avrebbe fatto esattamente quello che gli diceva Cossiga. Così come poi ha fatto.
Ecco, così si spegnevano i fuochi una volta.
Immaginate oggi un dialogo Piantedosi Schlein.
Mamma mia.
Sergio Pizzolante












