San Marino, successo per “Diverso a chi?”: oltre 300 persone per l’evento su arte e inclusione

In un comunicato diffuso dalla Federcalcio di San Marino (FSGC), è stato tracciato il bilancio della prima edizione in territorio di “Diverso a chi?”, l’evento dedicato all’arte e all’inclusione che ha animato il Kursaal nella giornata di domenica 8 febbraio. L’iniziativa, che ha registrato la partecipazione di oltre 300 persone, ha proposto un percorso fatto di musica, riflessione ed esperienze sensoriali, tutto incentrato sul tema della condivisione e dell’abbattimento delle barriere.

L’appuntamento, promosso dalla FSGC insieme alla San Marino Academy e condotto dal cerimoniere Emanuele Ottoni, ha coinvolto la platea attraverso una vera e propria sollecitazione dei cinque sensi. Dal tatto, con l’uso di palloni gonfiabili in sala, al gusto, con i biscotti prodotti dai ragazzi di “In Perfetto”, passando per l’udito con testimonianze dirette e l’olfatto, stimolato da segnalibri profumati realizzati dalla Saponeria del Titano.

Il successo della manifestazione è stato reso possibile anche grazie al sostegno di partner privati. “Diverso a chi? è un evento che parla di persone, di opportunità e di futuro. Per Marlù sostenere iniziative che promuovono inclusione e consapevolezza significa contribuire a costruire una società più aperta, dove le differenze diventano valore e non ostacolo”, ha dichiarato Marta Fabbri, Co-Founder e Marketing & Communication Director di Marlù.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione più ampio che la Federcalcio sammarinese porta avanti da anni. Come spiegato sul palco da Andrea Zoppis, SES Manager della federazione, il progetto affonda le radici nel tessuto sociale del Paese. Uno dei momenti più significativi della serata è stata la lettura di una riflessione di Edoardo Zafferani, partecipante al percorso di “Football is Inclusion”, che ha testimoniato l’importanza di questi progetti per garantire soddisfazioni umane e opportunità di crescita personali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al riconoscimento dell’impegno sul campo. Riccardo Amadei e Igor Tamagnini sono stati insigniti del primo premio “Federico Crescentini” per la loro partecipazione volontaria alle attività di inclusione, un impegno che portano avanti parallelamente a quello con le rispettive squadre di appartenenza.

La chiusura dell’evento è stata affidata alle toccanti parole di Paola, madre di Federico Crescentini, il calciatore sammarinese scomparso quasi vent’anni fa. “Un premio alla memoria di nostro figlio significa far vivere ancora i valori in cui credeva: coraggio, altruismo e rispetto per la vita degli altri. Sapere che non è dimenticato e che diventi esempio per altri giovani, dà un senso al dolore che portiamo ogni giorno”, ha concluso la donna, suscitando una profonda commozione in tutta la platea del Kursaal.