Cronaca. Cervia, violenza cieca e rapine in serie: ai domiciliari un 18enne

Un’escalation di brutalità gratuita, messa in atto non per necessità ma quasi per sconfiggere la noia, prendendo di mira i soggetti più fragili. È questo il quadro inquietante emerso dalle indagini dei Carabinieri di Cervia, che hanno ricostruito una lunga scia di aggressioni avvenute la scorsa estate. Al centro dell’inchiesta c’è un gruppo di quattro giovanissimi, tra cui un minorenne, accusati di aver seminato il panico in riviera. Il cerchio si è stretto nelle ultime ore attorno a uno dei componenti maggiorenni del branco: si tratta di un ragazzo di 18 anni, nato a Cesena, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare.

Scena muta davanti al giudice

Il provvedimento, firmato dal Giudice per le indagini preliminari Federica Lipovscek su richiesta del sostituto procuratore Monica Gargiulo, ha disposto per il giovane la misura degli arresti domiciliari. Durante l’interrogatorio di garanzia svoltosi ieri, il 18enne, assistito dal proprio legale Massimo Martini, ha scelto la via del silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. Restano per ora a piede libero gli altri presunti complici di quelle che gli inquirenti descrivono come vere e proprie spedizioni punitive.

La notte della follia

Il calendario delle violenze ha un inizio preciso: il 4 agosto scorso. In quella sola data, la banda avrebbe messo a segno una sequenza impressionante di colpi. Il più grave ha coinvolto un senzatetto in viale Roma: avvicinato alle 4 del mattino, l’uomo ha tentato di difendersi con uno spray urticante, scatenando la furia del gruppo. Gli aggressori lo hanno inseguito lanciandogli contro sedie metalliche prelevate da un locale, un bidone dei rifiuti e minacciandolo con una bottiglia rotta. La vittima, medicata al Pronto Soccorso con una prognosi di una settimana, ha poi riconosciuto proprio il 18enne arrestato.

Nella stessa alba, il gruppo avrebbe assalito un ciclista sul lungomare Deledda, rubandogli il marsupio dopo averlo percosso, e compiuto un furto di generi alimentari in un supermercato di via Levico, oltre a danneggiare uno scooter nel tentativo di rubarlo. Decisivo, per le indagini, il ritrovamento di un cappellino perso da uno dei fuggitivi e l’analisi della videosorveglianza.

Accanimento contro i più deboli

Dopo una pausa di circa un mese, i raid sono ripresi a settembre con modalità ancora più odiose. L’8 settembre, nei pressi dell’Ovs di viale Roma, la banda ha circondato un uomo in sedia a rotelle. Mentre uno dei giovani riprendeva la scena con lo smartphone, gli altri spintonavano la vittima cercando di rovesciare la carrozzina per sottrargli gli effetti personali. Poche ore dopo, un’altra aggressione ai danni di una coppia in bicicletta in via Nazario Sauro, sventata solo grazie alle urla di una residente che ha messo in fuga i malviventi.

L’ultimo episodio contestato risale al 22 ottobre: un ragazzo seduto al tavolino di un bar è stato colpito al volto e derubato del telefono da due individui travisati, che hanno coperto la fuga lanciando tavoli e sedie contro il malcapitato.