Cesenatico ha celebrato questa mattina il “Giorno del Ricordo”, la solennità civile istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe. In un comunicato diffuso dal Comune di Cesenatico, l’amministrazione ha reso noto lo svolgimento della cerimonia ufficiale che ha visto la partecipazione delle massime cariche cittadine e delle autorità locali.
Il sindaco Matteo Gozzoli, accompagnato dalla vicesindaca Lorena Fantozzi e dall’assessore Mauro Gasperini, ha deposto una corona d’alloro nell’area verde situata di fronte alla stazione ferroviaria, tra via Crispi e via Gaza. Lo spazio pubblico è stato recentemente intitolato proprio “Parco vittime delle foibe”, diventando il luogo simbolo della città per onorare questa ricorrenza e riflettere sulle drammatiche vicende del confine orientale.
Alla cerimonia hanno preso parte anche una nutrita rappresentanza del Consiglio Comunale, la Polizia Locale e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine del territorio, uniti in un momento di raccoglimento solenne. L’omaggio intende dare una risposta istituzionale al dolore degli italiani di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia che subirono l’occupazione dei comunisti jugoslavi nella complessa fase storica legata alla Seconda Guerra Mondiale e agli anni immediatamente successivi.
“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”, recita la legge istitutiva della ricorrenza, richiamata dall’amministrazione per sottolineare l’alto valore civile della giornata.
L’iniziativa odierna si inserisce nel solco delle celebrazioni nazionali che, da quasi vent’anni, si pongono l’obiettivo di sottrarre all’oblio le sofferenze delle popolazioni giuliano-dalmate. Per Cesenatico, la deposizione della corona al parco dedicato alle vittime rappresenta un impegno concreto nel tramandare la memoria storica e promuovere la consapevolezza collettiva su una delle pagine più dolorose del Novecento italiano.












