In un comunicato diffuso dal Rotary Club Rimini Riviera, il presidente Daniele Bedogni ha reso noti i dettagli della serata conviviale dedicata alla storia e al futuro della Ducati, svoltasi nella serata di ieri presso il ristorante Quartopiano di Rimini. L’incontro, intitolato “Tra Emilia e Romagna. Tra Borgo Panigale e Misano World Circuit”, ha visto come relatore d’eccezione l’ingegner Francesco Milicia, Global Sales and After Sales della Ducati Motor Holding.
L’iniziativa è stata organizzata in formato interclub, coinvolgendo numerose realtà del territorio: oltre al Rotary Club Rimini Riviera, hanno partecipato il Rotary Club Riccione-Cattolica, la Round Table n. 12 Rimini, la Round Table n. 49 Riccione e il Nuovo Moto Club Renzo Pasolini. L’ingegner Milicia, presentato dal socio Andrea Albani, Managing Director del Misano World Circuit, ha ripercorso le tappe fondamentali di un marchio che ha segnato l’eccellenza della Motor Valley.
Durante la relazione, sono stati ricordati i momenti di svolta tecnologica della casa di Borgo Panigale, a partire dalla creazione del “Cucciolo” nel 1946 fino alla nascita del celebre motore “desmodromico” nel 1957. Il racconto ha poi abbracciato la storia sportiva più recente, culminata nei successi mondiali dei campionati MotoGP e Superbike, che hanno consolidato il prestigio di Ducati a livello globale.
Oltre al passato, Milicia ha offerto una panoramica sulle sfide industriali e commerciali che l’azienda sta affrontando, analizzando l’andamento del mercato interno e le strategie di espansione verso i paesi emergenti. Sono stati inoltre illustrati i nuovi settori di sviluppo che Ducati intende presidiare per mantenere la propria competitività tecnologica nei prossimi anni.
Il relatore ha infine evidenziato come il successo del marchio non sia legato esclusivamente alla meccanica, ma a un profondo valore umano e identitario. “L’obiettivo è mettere sempre al primo posto la Community Ducati”, ha sottolineato Milicia, indicando nel rapporto con il cliente e nella fiducia maturata dal lontano 1926 il vero motore per affrontare il futuro. La serata si è conclusa con l’auspicio che il legame tra la produzione emiliana e i circuiti romagnoli possa continuare a rappresentare un’eccellenza unica per tutto il sistema regionale.












