Cronaca. Violenza in famiglia a Misano: arrestata una 28enne per mesi di minacce e aggressioni alla madre

Un lungo incubo domestico si è concluso con l’arresto di una giovane di 28 anni residente a Misano Adriatico, finita in manette dopo aver trasformato la vita della madre in un inferno quotidiano. L’intervento dei Carabinieri, scattato oggi, martedì 10 febbraio 2026, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Rimini, su richiesta del sostituto procuratore Luca Bertuzzi. Al centro della vicenda, una spirale di violenza alimentata da una profonda tossicodipendenza che ha reso la convivenza familiare impossibile e pericolosa.

Le indagini condotte dai militari dell’Arma hanno delineato un quadro drammatico, iniziato già nel 2023. La ragazza, schiacciata dalla dipendenza da sostanze stupefacenti, scaricava regolarmente rabbia e frustrazione sulla madre. Le giornate erano scandite da minacce, lanci di oggetti e scenate violente che spesso costringevano la donna a richiedere l’intervento urgente delle forze dell’ordine e a ricorrere alle cure dei sanitari in pronto soccorso. In un episodio particolarmente inquietante, la ventottenne avrebbe impugnato un coltello, minacciando la genitrice di far intervenire degli uomini per infliggerle decine di coltellate.

Nonostante una precedente condanna e un periodo trascorso in una struttura protetta, la situazione non è migliorata. Il rifiuto categorico di ogni forma di cura da parte della giovane ha interrotto il percorso di recupero, portando a un’ulteriore escalation di aggressività. La madre, ormai allo stremo e terrorizzata per la propria incolumità, non ha avuto altra scelta se non quella di affidarsi alla giustizia per interrompere i continui scatti d’ira che minacciavano la sua vita.

La decisione del Giudice per le indagini preliminari di disporre la custodia in carcere è giunta dopo aver constatato la pericolosità della ragazza e l’ingestibilità del nucleo familiare. Il provvedimento si è reso necessario per prevenire ulteriori aggressioni e scongiurare conseguenze ancora più tragiche, mettendo fine a una drammatica vicenda di abusi e degrado legata al mondo della droga.