Cronaca. Rimini, rapina impropria al minimarket per poche birre: due condanne a 4 anni

Una sentenza severa è stata pronunciata dal Tribunale di Rimini nei confronti di due uomini, di 48 e 40 anni, ritenuti colpevoli di aver trasformato un furto di pochi euro in una rapina impropria. Il Collegio giudicante ha inflitto una pena di quattro anni di reclusione a ciascuno degli imputati, entrambi di origine campana ma con legami tra la Romagna e la Lombardia, per un episodio avvenuto nell’estate del 2024 a Marina Centro.

I fatti risalgono al giugno di due anni fa. Secondo la ricostruzione processuale, la coppia era entrata in un negozio di alimentari gestito da un cittadino straniero prelevando dagli scaffali alcune bottiglie di birra, per un valore complessivo di circa dieci euro. Il tentativo di allontanarsi senza saldare il conto era stato bloccato dal titolare, scatenando una violenta reazione. I due avrebbero non solo spintonato il gestore, ma avrebbero anche utilizzato frasi intimidatorie, vantando un presunto controllo del territorio e sostenendo di non temere né le forze dell’ordine né la giustizia.

La situazione non si era placata nemmeno all’arrivo della Polizia di Stato, chiamata dalla vittima spaventata. Gli agenti intervenuti avevano subito spintoni e minacce, mentre i due si rifiutavano di fornire le proprie generalità, comportamento che aveva portato all’arresto immediato per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.

In aula, la difesa ha tentato di ribaltare la narrazione, sostenendo che la merce fosse stata regolarmente pagata e che la lite fosse scaturita da insulti a sfondo territoriale proferiti dall’esercente. Una tesi che però non ha convinto i giudici. La condanna a quattro anni — leggermente inferiore alla richiesta dell’accusa che ne voleva quattro e mezzo — è stata determinata anche dalle aggravanti e dalla recidiva specifica contestata a uno dei due. Per quanto riguarda le minacce verbali, il Tribunale si è dichiarato incompetente, rinviando gli atti al Giudice di Pace.