Curioso fuori programma durante un’operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato a Forlì, conclusasi con l’arresto di un cittadino albanese residente in città. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla microcriminalità, è finito in manette con l’accusa di detenzione di stupefacenti e possesso illegale di armi al termine di un blitz della Squadra Mobile.
Le indagini sono scattate dopo che gli investigatori avevano notato un insolito viavai presso l’abitazione del sospettato. I continui ingressi e uscite di persone estranee al nucleo familiare, caratterizzati da soste brevissime, hanno insospettito gli inquirenti, che hanno predisposto servizi di appostamento e pedinamento. Una volta raccolti elementi sufficienti a ipotizzare un’attività di spaccio, è scattata l’irruzione nell’appartamento con il supporto delle unità cinofile.
Proprio mentre gli agenti erano impegnati a setacciare le stanze, si è verificato l’imprevisto: il citofono ha suonato. Alla porta si era presentato un acquirente, ignaro della presenza della Polizia e intenzionato a comprare una dose; alla vista delle divise, il “cliente” si è dato precipitosamente alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
L’attività di ricerca ha permesso di rinvenire e sequestrare 55 grammi di cocaina, tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi e 350 euro in contanti. Particolarmente allarmante è stato il ritrovamento di una pistola e di circa quaranta proiettili, tra cui diverse munizioni da guerra. Alla luce delle evidenze e della pericolosità del soggetto, il giudice ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.












