Il Comune di Rimini conferma la linea dura contro il degrado urbano e l’abbandono illecito di rifiuti, raccogliendo i frutti di un monitoraggio capillare che non lascia scampo ai trasgressori. Nel corso del 2025, l’azione congiunta tra l’amministrazione comunale, Hera e le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) ha permesso di individuare centinaia di illeciti, grazie a un mix di alta tecnologia e investigazione tradizionale. Il sistema di videosorveglianza, attivo ormai dal gennaio 2021, ha raggiunto il traguardo complessivo di 669 verbali elettronici, di cui 55 staccati solamente nell’ultimo anno solare.
L’attività di contrasto non si affida esclusivamente all’occhio elettronico delle fototrappole. Un ruolo cruciale è svolto dalle ispezioni fisiche sul territorio: durante il 2025, Hera ha trasmesso alla Polizia Locale 125 segnalazioni derivanti da controlli diretti, che si sono concretizzate in 75 sanzioni effettive. Gli operatori non si limitano a constatare la presenza di sacchetti abbandonati, ma conducono vere e proprie indagini aprendo i rifiuti per rintracciare documenti o bollette riconducibili ai responsabili, verificando al contempo il rispetto della raccolta differenziata. A questo impegno si sommano i 23 verbali emessi dalle Guardie Ecologiche Volontarie, portando il bilancio delle attività ispettive a un livello di efficienza sempre più elevato.
Il cuore tecnologico del progetto è costituito da sei sofisticate telecamere ambientali (AFC), alloggiate in contenitori stagni e sicuri. Questi dispositivi, autorizzati dalla Prefettura, sono in grado di immortalare targhe di veicoli fermi e scattare foto a colori di giorno o in bianco e nero di notte, inviando persino allarmi via SMS in caso di manomissione. Attualmente, le fototrappole ruotano ciclicamente su 38 postazioni critiche, restando operative per circa una settimana in ogni punto, o più a lungo laddove le criticità siano persistenti. Tra le zone che richiedono un monitoraggio costante figurano il Centro Storico, con particolare riferimento a via Oberdan, e le vie Carlo Matteucci, Dell’Abete, Vienna e Acquabona.
L’approccio del Comune di Rimini mira però anche all’educazione dei residenti. Hera ha evidenziato come gli agenti accertatori non svolgano solo un compito repressivo, ma agiscano come tutor per supportare i cittadini nelle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Tutto il sistema opera nel pieno rispetto della privacy: le aree videosorvegliate sono chiaramente indicate da cartelli informativi che fungono anche da alloggiamento per i dispositivi stessi. Grazie alla costante manutenzione e alla rotazione regolare degli apparecchi, l’amministrazione punta a mantenere alto il decoro ambientale in tutto il territorio comunale, garantendo una prevenzione costante contro chi ignora le regole della convivenza civile.











