Quattro milioni di euro all’anno per rilanciare il sistema dei trasporti in Emilia-Romagna, con un focus specifico sugli scali minori e sulla logistica ferroviaria. È il cuore della proposta legislativa illustrata oggi in commissione Territorio e ambiente dall’assessore regionale ai Trasporti, Irene Priolo, supportata da un’analisi strategica affidata alla Fondazione Itl. L’obiettivo è potenziare la competitività del territorio in vista dell’aumento dei flussi previsto per il prossimo decennio.
Addio alla tassa sui passeggeri per i piccoli scali
Il disegno di legge prevede una suddivisione paritaria delle risorse. Due milioni di euro saranno destinati annualmente alla soppressione della cosiddetta “Council Tax”, l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco che grava sui biglietti aerei. La misura riguarderà esclusivamente gli aeroporti con un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno, ovvero il Federico Fellini di Rimini, il Giuseppe Verdi di Parma e il Luigi Ridolfi di Forlì.
L’operazione, resa possibile da un emendamento alla manovra finanziaria nazionale che autorizza la Regione a rimborsare i mancati introiti ai Comuni, mira ad attrarre nuove compagnie e rotte, rendendo gli scali romagnoli ed emiliani più appetibili sul mercato. L’assessore Priolo ha spiegato che questa normativa fungerà da cornice per un’azione coordinata, nel pieno rispetto delle regole italiane ed europee. A tal fine verrà istituita una cabina di regia unica che riunirà Regione, amministrazioni comunali, società di gestione aeroportuale, Apt e Unioncamere per armonizzare le strategie di Bologna, Rimini, Forlì e Parma.
Incentivi per le merci su rotaia
L’altra metà del budget, pari a ulteriori due milioni di euro l’anno, sarà investita per favorire il trasferimento delle merci dalla gomma al ferro. I fondi finanzieranno il “Ferrobonus” regionale e lo “Sconto traccia”, strumenti pensati per abbattere i costi di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e agevolare le operazioni nei terminal merci.
Secondo quanto riferito dall’esponente della giunta, la strategia punta a collegare in modo più efficiente le filiere produttive locali con il porto di Ravenna, riducendo l’impatto del trasporto su strada. Il testo definitivo della legge dovrebbe vedere la luce entro il mese di aprile, preparando il sistema regionale a gestire la crescita del traffico passeggeri nazionale, stimata in 300 milioni di unità per il 2035.











