Un fronte comune per proteggere gli studenti e prevenire fenomeni criminali all’interno degli istituti scolastici. È quanto emerso ieri durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Emanuela Saveria Greco. Al centro del tavolo, l’attuazione delle nuove direttive ministeriali mirate a blindare la legalità nelle aule attraverso una cooperazione sempre più stretta tra enti.
La strategia: analisi e prevenzione
Al vertice hanno preso parte i vertici delle forze di polizia, i dirigenti degli uffici scolastici regionale e provinciale, insieme ai rappresentanti dei comuni di Pesaro, Fano e Urbino, dell’Ast e delle polizie locali. Il confronto ha preso le mosse dalle indicazioni fornite a fine gennaio dai Ministeri dell’Interno e dell’Istruzione, che richiedono un approccio integrato per arginare i comportamenti illeciti.
Il Prefetto ha delineato due direttrici principali d’intervento. La prima riguarda la necessità di acquisire una fotografia nitida del fenomeno a livello provinciale attraverso l’analisi dei dati; la seconda punta tutto sulla formazione. L’obiettivo è mettere in campo iniziative che coinvolgano non solo gli alunni, ma anche le famiglie e il corpo docente, focalizzandosi in particolare sulle situazioni di fragilità sociale per promuovere la cultura del rispetto e della responsabilità civica.
Il modello “Scuole Sicure”
Durante l’incontro è stato evidenziato come il territorio disponga già di strumenti operativi efficaci. Nel capoluogo, ad esempio, è attivo il progetto “Scuole Sicure”, sostenuto da fondi ministeriali, che vede la partecipazione attiva dell’Azienda sanitaria locale. Questa iniziativa rappresenta un canale fondamentale per dialogare con i giovani e cogliere tempestivamente eventuali segnali di disagio. Le parti hanno concordato di potenziare ulteriormente questa sinergia, lavorando per intercettare le criticità prima che degenerino, garantendo così un supporto immediato alla popolazione scolastica.












