In una nota diffusa da Attiva-Mente, l’associazione per la Vita Indipendente ha annunciato la presentazione di una nuova Istanza d’Arengo che chiama la Repubblica a compiere una scelta di respiro internazionale: l’adesione alla Carta Sociale Europea. San Marino è infatti tra i pochissimi Paesi del Consiglio d’Europa a non aver ancora sottoscritto questo strumento, che rappresenta il naturale completamento della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo per quanto riguarda il diritto al lavoro, alla salute, all’abitazione e alla protezione sociale.
“La Carta Sociale Europea è la bussola che garantisce che le libertà civili siano concretamente vivibili”, ha spiegato l’associazione nel comunicato, sottolineando come l’ingresso in questo sistema di tutele rafforzerebbe la collocazione della Repubblica nel panorama europeo dei diritti, rendendo le proprie politiche sociali verificabili e misurabili secondo standard internazionali.
Questa nuova proposta si inserisce in una visione più ampia che vedrà il Consiglio Grande e Generale impegnato, già nella prossima sessione, nella discussione di altre quattro Istanze d’Arengo promosse da Attiva-Mente. I temi sul tavolo riguardano la creazione di una legge sull’Assistenza Personale, l’introduzione di una normativa contro la discriminazione basata sulla disabilità, l’aumento del fondo destinato ai progetti delle associazioni e l’avvio di indagini statistiche nazionali sulla disabilità.
“Queste Istanze non chiedono trattamenti privilegiati, ma coerenza tra gli impegni internazionali assunti e la realtà interna del Paese”, hanno ribadito i responsabili di Attiva-Mente. Tra le richieste più urgenti spicca quella sull’Assistenza Personale, definita non come un semplice servizio aggiuntivo, ma come la condizione essenziale per rendere reale il diritto alla Vita Indipendente: “Senza la possibilità di scegliere chi ti supporta, quando e come, la libertà resta teorica”.
L’associazione punta molto anche sulla necessità di raccogliere dati certi attraverso indagini statistiche, partendo dal presupposto che “non si governa ciò che non si misura”. Senza una mappatura precisa della disabilità in territorio, secondo Attiva-Mente, non può esistere una pianificazione seria né una valutazione efficace delle politiche pubbliche.
Il pacchetto di proposte si completerà nel prossimo semestre con un’ulteriore Istanza dedicata all’attuazione del Piano Individuale di Vita, un passaggio definito “culturale” per mettere finalmente la persona al centro dei percorsi di sostegno, superando le logiche di emergenza o di standardizzazione. “Il Consiglio Grande e Generale sarà chiamato a esprimersi su una direzione precisa”, conclude la nota. “Scegliere di accogliere queste Istanze significherebbe affermare che San Marino intende trasformare gli impegni internazionali in norme e politiche concrete”.












