Certificati falsi per evitare i CPR, Tassinari: “La Regione avvii subito un’indagine interna, fatto gravissimo”

Bologna, 14 febbraio 2026 – “Esprimo profondo sconcerto per quanto emerso dall’indagine della Procura di Ravenna nei confronti di sei medici sospettati di aver rilasciato certificati falsi per impedire il trasferimento di soggetti nei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR). Se i fatti fossero confermati, ci troveremmo di fronte a un episodio di estrema gravità.”

Lo dichiara Rosaria Tassinari, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna.

“Non è in discussione soltanto l’eventuale rilievo penale della vicenda – prosegue Tassinari – ma anche il messaggio che rischia di essere trasmesso ai cittadini: la sanità pubblica deve essere presidio di legalità, imparzialità e correttezza. Comportamenti difformi, se accertati, minano la fiducia nelle istituzioni e incidono su temi delicatissimi come sicurezza e rispetto delle procedure previste dalla legge.”

“Chiediamo che l’AUSL competente e la Regione Emilia-Romagna avviino immediatamente un’indagine interna per fare piena luce su quanto accaduto, accertare eventuali responsabilità e garantire la massima trasparenza. È doveroso tutelare i professionisti che operano correttamente e, allo stesso tempo, assicurare che episodi di questa portata non si ripetano.”

“Su questioni così sensibili – conclude Tassinari – non possono esserci ambiguità: servono chiarezza, rigore e rispetto delle regole.”