Il delicato tema del fine vita torna al centro del dibattito politico e sociale nella Repubblica di San Marino. Lo scorso venerdì, una delegazione del Coordinamento delle Aggregazioni Laicali del Vicariato di San Marino ha incontrato i rappresentanti del partito DOMANI – Motus Liberi per approfondire le riflessioni sui due progetti di legge attualmente in discussione in territorio.
In un comunicato diffuso dal Coordinamento, viene sottolineata l’importanza di affrontare questa tematica al di fuori delle logiche di appartenenza partitica. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di riportare il focus sul senso profondo della vita e sui valori fondamentali che regolano la convivenza civile, analizzando le dinamiche che coinvolgono le famiglie durante l’accompagnamento dei propri cari nelle fasi terminali dell’esistenza.
Durante il confronto, il Coordinamento ha ribadito la necessità di puntare su pilastri quali la vicinanza, l’alleanza tra medico e paziente e il potenziamento delle cure palliative. “La comunità sammarinese è stata sempre attenta alle persone più deboli e disagiate, dove a prevalere è stata la condivisione sull’indifferenza e la cultura della vita su quella della morte”, si legge nella nota dell’organizzazione laicale.
Le critiche ai testi legislativi attualmente al vaglio non sono mancate. Il Coordinamento ha infatti evidenziato diverse lacune e quelli che definisce “scivolamenti” che potrebbero aprire la strada al suicidio assistito. Per tale ragione, è stato auspicato un approccio prudente: le parti concordano sulla necessità di prendersi tutto il tempo necessario per normare una materia così complessa, mettendo al primo posto l’attenuazione del dolore e il supporto alle famiglie.
Tra le proposte concrete emerse dal dialogo figurano la realizzazione e il potenziamento di strutture come l’hospice, capaci di garantire un’assistenza adeguata, e l’attivazione di una sinergia tra il settore pubblico e il privato sociale. Fondamentale, in questo contesto, viene ritenuto il coinvolgimento della ricca rete di volontariato presente nel Paese.
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di proseguire il confronto. Entrambe le realtà hanno confermato la volontà di organizzare nuovi momenti di approfondimento per esaminare ulteriormente una questione che, come ribadito nella nota ufficiale, coinvolge l’intera comunità per il bene della Repubblica.












