Cronaca. San Marino, furti e fuga: dopo la rocambolesca cattura del 33enne albanese continua la caccia ai due complici

Non si ferma l’attività investigativa sul Titano all’indomani del movimentato arresto avvenuto a Borgo Maggiore. Mentre un 33enne di nazionalità albanese si trova piantonato in ospedale, le forze dell’ordine stanno concentrando ogni sforzo per identificare i due complici riusciti a dileguarsi – presumibilmente oltre confine – nel buio nella serata di sabato scorso. Polizia Civile, Gendarmeria e Guardia di Rocca stanno operando in stretta sinergia per chiudere il cerchio attorno al gruppo responsabile di diverse incursioni nelle abitazioni.

I fatti risalgono alla serata di sabato 14 febbraio, intorno alle 20, nella zona dei Boschetti. Una pattuglia della Polizia Civile, intervenuta su segnalazione dei residenti, aveva intercettato tre individui sospetti. Ne era scaturito un inseguimento concitato: uno degli agenti aveva raggiunto il 33enne ingaggiando una colluttazione. Nonostante l’utilizzo del taser, il malvivente aveva proseguito la fuga lanciandosi da un terrazzamento. L’impatto violento al suolo gli ha procurato ferite che hanno permesso agli operatori di immobilizzarlo.

Il bilancio dello scontro vede l’arrestato ricoverato sotto sorveglianza e l’agente intervenuto costretto alle cure mediche con una prognosi di sette giorni. Addosso all’uomo, noto alle autorità per numerosi precedenti specifici ed evasione, era stata rinvenuta una somma di denaro e diversi monili d’oro. La refurtiva è stata collegata a un colpo messo a segno poco prima, dove i ladri avevano aperto una cassaforte utilizzando un flessibile. Altri tentativi di intrusione erano stati segnalati già dal tardo pomeriggio di sabato a Galazzano.

Nelle ultime ore le indagini hanno registrato un importante sviluppo: gli inquirenti hanno rintracciato e posto sotto sequestro l’auto utilizzata dalla banda per compiere i raid nel fine settimana. All’interno del veicolo sono stati trovati arnesi da scasso. Questo elemento potrebbe rivelarsi decisivo per risalire all’identità dei due fuggiaschi, sui quali ora si concentra la massima pressione investigativa.