Cronaca. Spaccio a domicilio tra Viserba e Rimini: arrestati due ventenni dopo un inseguimento e appostamenti tra le siepi

Un’operazione congiunta tra le Polizie Locali di Rimini e Riccione ha smantellato un sofisticato sistema di vendita di stupefacenti “porta a porta” che operava nel quadrante nord di Rimini. Nella notte tra sabato e domenica scorsa, gli agenti in borghese hanno fatto scattare le manette per due ragazzi di 20 anni, colti in flagranza proprio mentre recuperavano la merce da uno dei loro nascondigli improvvisati. L’indagine, partita giovedì 12 febbraio, ha messo in luce un business frenetico capace di piazzare fino a 50 dosi di cocaina al giorno, con consegne rapide concordate telefonicamente e distribuite direttamente presso il domicilio dei clienti o nelle zone limitrofe.

I due giovani, entrambi nati nel 2005 e uno dei quali già noto agli archivi giudiziari, avevano adottato strategie di elusione degne di narrazioni cinematografiche per proteggere la loro attività illecita. Durante i pedinamenti, le forze dell’ordine hanno documentato manovre azzardate al volante, inversioni di marcia repentine e picchi di velocità nel tentativo di seminare eventuali inseguitori. Anche la gestione dello stock era studiata nei minimi dettagli: la droga non veniva mai conservata in casa, ma occultata quotidianamente in aree verdi pubbliche, tra le radici degli alberi o immersa nell’edera rampicante nei pressi di un supermercato di Viserba, cambiando posizione ogni 24 ore per minimizzare i rischi.

Il sodalizio criminale prevedeva una chiara divisione dei compiti, con uno dei ventenni incaricato della riscossione del denaro mentre il complice si occupava della consegna materiale dello stupefacente. Monitorando i loro movimenti per tre giorni consecutivi, sia di giorno che di notte, la squadra giudiziaria ha identificato numerosi acquirenti, i quali sono stati segnalati come assuntori alle autorità competenti. Il blitz definitivo è scattato sabato sera, quando i poliziotti sono intervenuti bloccando i sospettati proprio mentre estraevano 17 involucri di cocaina, per un totale di 32 grammi, da una siepe.

La successiva perquisizione nelle stanze d’albergo dove i due alloggiavano ha permesso di recuperare 1000 euro in contanti, somma sequestrata poiché ritenuta il guadagno diretto dell’attività di spaccio. Attualmente, i due ventenni si trovano in stato di arresto con l’accusa di cessione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, secondo quanto previsto dall’articolo 73 del DPR 309/90. Dopo aver trascorso la notte nelle camere di sicurezza del Comando di via della Gazzella, i giovani sono ora in attesa del giudizio per direttissima presso il Tribunale di Rimini.