San Marino. ASGG. Secondo modulo della XIV Edizione del Master in Medicina Geriatrica “Giancarlo Ghironzi”: Quali sono i pilastri della longevità?

La ricerca in medicina, le condizioni sociali ed economiche hanno contribuito tanto negli ultimi  decenni sulla longevità e oggi sappiamo con certezza che l’invecchiare bene non dipende solo da  una questione genetica. 

In fatti i geni contano solo il 20/25% della nostra aspettativa di vita e il resto è dovuto a fattori  ambientali (Dieta, stress, stile di vita, inquinamenti) che influenzano l’espressione dei geni senza  alterare la sequenza genica del DNA che costituiscono l’epigenetica.  

Da queste premesse come sostiene il Dott. Renzini Carlo, Presidente dell’ASGG, bisogna  concentrarsi su alcuni pilastri fondamentai delle longevità che possono essere controllati e  migliorati per garantire un invecchiamento più sano ed anche di successo. 

Tra questi pilastri certamente il movimento e l’attività fisica hanno un’importanza rilevante per  evitare indebolimento muscolo-scheletrico (Sarcopenia) e prevenire certe patologie che portano  all’immobilizzazione o per lo meno alla difficolta della deambulazione. È importante la costanza e  non l’intensità dell’attività fisica, proprio per evitare la sedentarietà prolungata che attiva i  processi infiammatori che accelerano l’invecchiamento cellulare. 

Altra condizione importante (pilastro) è l’alimentazione o nutrizione e certamente le cose qui sono  più complicate perché il mondo della nutrizione è pieno di mode e falsi miti e in realtà non  esistono soprattutto una “dieta della longevità univoca”, ma consigli alimentari che si sono rilevati  importanti in alcune popolazioni più longeve del mondo (studi sulle Blu Zone). 

Gli alimenti minimamente processati (vegetali, pesce, legumi, frutta secca e olio extra vergine di  oliva) sono consigliati cosi come la dieta mediterranea e altrettanto importante sottolineare  anche la quantità in quanto e stato dimostrato che una restrizione calorica moderata stimola i  meccanismi cellulari di riparazione e rinnovamento.  

Nonché, il vero nemico non sono i carboidrati o grassi in sé che costituiscono dei macronutrienti  importanti assieme alle proteine, ma l’eccesso di alimenti processati ricchi di zuccheri aggiunti,  grassi trans e conservanti che provocano un’infiammazione cronica. 

Il sonno può essere considerato a buona ragione un altro pilastro della longevità in quanto  dormire bene e una necessità biologica. Durante il sono profondo nel cervello si attiva una sorta di  pulizia, ovvero rimozione di proteine tossiche associate spesso malattie neuro degenerative come Alzheimer e Parkinson. Non solo è importante la quantità di sono, ma anche la qualità perché un  sonno frammentato non permette di completare i cicli riparativi: è importante un’igiene del sonno  che non faccia uso dall’inizio di trattamento farmacologico ma punti su regole adeguate di  comportamento come: dieta più contenuta serale, camera buia, fresca, niente schermi prima di  coricarsi al letto. Eventuale uso di farmaci, ansiolitici, sedativi e psicofarmaci con l’intento di non  provocare dipendenza e sotto controllo medico. 

Da ultimo ha considerare come pilastro della longevità è la connessione sociale, ovvero la  gestione dello stress e soprattutto la problematica della solitudine che sta diventando sempre più  un fenomeno epidemiologico non solo nell’età avanzata, ma anche dei giovani. La solitudine favorita da pensionamento, lutto, riduzione mobilità, malattie croniche predispone a maggiore  rischio di depressione, declino cognitivo e mortalità precoce. 

Molto di più si potrebbe dire, ma già potere parlare e stimolare l’interesse di questi argomenti è  importante e noi come associazione (ASGG), trattiamo costantemente e approfonditamente nel  nostro Master in Medicina Geriatrica “Giancarlo Ghironzi” che nel secondo modulo previsto per il  giorno 20/21 febbraio tratterà in particolare il tema della nutrizione, le disidratazione, demografia  della popolazione anziane e valutazione multi dimensionale (VMD), fragilità e Sarcopenia con i  docenti , Prof.ssa Chiara Mussi (Modena), Prof. Stefano Volapto (Ferrara) et Prof. Antonio  Cherubini (Ancona), presso l’Aula didattica dell’alta formazione in via salita la Rocca, San Marino.

Comunicato stampa – ASGG