CASO BULGARI. San Marino col fiato sospeso, il Consiglio alla prova della Verità

C’è un silenzio strano oggi per le strade della Repubblica, interrotto solo dal gracchiare delle radio accese in ogni ufficio, bar o salotto.

Tutta San Marino è in ascolto, col fiato sospeso, in attesa che dal Consiglio Grande e Generale arrivino finalmente le parole che tutti temono e sperano di sentire sul “Caso Bulgari”. Non è più solo una questione di politica o di scartoffie: è una scossa tellurica che sta facendo tremare dalle fondamenta le radici stesse della nostra antica terra.

Il dubbio che agita il cuore dei cittadini è uno solo, pesante come un macigno: avremo finalmente dei nomi?

Protetti dallo scudo dell’immunità parlamentare, i consiglieri troveranno il coraggio di svelare chi ha preferito tramare contro lo Stato piuttosto che servirlo?

Le domande rimbalzano di bocca in bocca, cariche di una tensione che si taglia con il coltello. Ci si chiede se qualche Segretario di Stato finirà nel tritacarne di questa vicenda, o se scopriremo che persino tra i banchi della minoranza c’è chi ha preferito dialogare con certi “signori” nell’ombra piuttosto che difendere le nostre istituzioni.

Il sospetto di un PIANO PARALLELO, un disegno vergognoso nato per svendere il Paese, aleggia sopra Palazzo Pubblico come un’ombra scura.

Questa sessione del Consiglio ha un appuntamento cruciale con il destino, LA STORIA: può diventare una pagina memorabile dei nostri annali, il momento in cui la trasparenza torna finalmente padrona della Respublica, oppure può finire tristemente nell’oblio, sepolta sotto il peso delle solite, noiose discussioni burocratiche che siamo ormai stanchi di sentire.

L’attesa sta per finire e la verità, piaccia o meno, è pronta a bussare alla porta.

Restate sintonizzati, perché oggi si potrebbe scrivere LA STORIA, ed in certo senso, il futuro di San Marino.