Cronaca, Verucchio. Caso CMV: assoluzione piena per Alessandro Ceccarelli e il funzionario di banca nel processo per il fallimento della Cooperativa

Si chiude definitivamente con una sentenza di assoluzione totale la complessa vicenda giudiziaria legata al dissesto finanziario della Società Cooperativa Muratori Verucchio e delle altre realtà facenti parte del gruppo CMV. Il Tribunale di Rimini, attraverso la Sezione Gip/Gup guidata dal giudice Raffaele Deflorio, ha scagionato il dottor Alessandro Ceccarelli e un funzionario di un istituto di credito, entrambi finiti al centro di un’indagine che ipotizzava gravi reati di bancarotta fraudolenta e altre condotte gestionali ritenute inizialmente irregolari dalla Procura.

L’iter processuale si è concluso oggi, lunedì 16 febbraio 2026, con un verdetto che smonta punto per punto le accuse formulate dagli inquirenti. Nel dettaglio, il giudice ha stabilito che per il capo d’accusa principale (capo A) il dottor Ceccarelli non ha commesso il fatto. Per quanto riguarda invece le restanti imputazioni (capi B e R), che vedevano coinvolto anche il dipendente bancario, la sentenza ha sancito che il fatto non sussiste. Di fatto, il Tribunale ha accertato l’assoluta inesistenza delle condotte illecite contestate o la totale estraneità degli imputati rispetto alle dinamiche del fallimento.

Sulla decisione del tribunale riminese si sono espressi i legali della difesa, gli avvocati Mattia Lancini e Moreno Maresi, i quali hanno manifestato profonda soddisfazione per l’esito del procedimento. I difensori hanno evidenziato come questa sentenza permetta di restituire finalmente l’onorabilità personale e la credibilità professionale ai propri assistiti, messi a dura prova da una vicenda giudiziaria articolata. Per conoscere nel dettaglio il percorso logico-giuridico che ha portato alla decisione del giudice Deflorio occorrerà attendere il deposito delle motivazioni, previsto entro i prossimi 90 giorni.